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Cronache

Contagi in salita, Sicilia rischia. Il Cts: “Misure in base alle zone”

I contagi sono in risalita nell’Isola. Il Comitato Tecnico Scientifico propone una modulazione delle misure a seconda delle zone. Nonostante il numero dei ricoveri (sia ospedalizzati che in rianimazione) si mantenga stabile e sotto la fascia di rischio preoccupano i nuovi positivi quotidiani e i decessi.

L’ultima settimana di Febbraio ha fatto registrare un crescendo di casi: 9,9% in più rispetto alla settimana precedente. La variante Sudafricana, inoltre, ha fatto il suo ingresso nell’Isola su un marittimo proveniente da Addis Abeba. E nonostante tutto la Sicilia ha le carte in regola. Il numero degli ingressi in terapia intensiva è controllato: 133 i pazienti nelle aree di rianimazione (diminuzione di 131 unità rispetto alla settimana precedente). I ricoverati, complessivamente, rappresentano il 3,3% degli attuali positivi. In salita anche il numero di pazienti guariti/dimessi: la percentuale dei guariti sul totale positivi è pari all’80,3%  (era il 77,7% domenica scorsa).

Le scuole

Le scuole sono un tema caldo, soprattutto per il Cts. La facilità di contagio epidemiologico trova tra i banchi terreno fertile; di fatto, il numero elevato di positivi riscontrati in una scuola di Scicli scatena la paura. Per questo, secondo il Cts, sarebbe auspicabile una modulazione delle misure a seconda delle zone, variabile in base a Comuni o Province e non soltanto su base regionale. Si ipotizza che il Comitato Tecnico Scientifico possa stilare una lista di indicazioni contenute nel Dpcm Draghi, in arrivo.

Secondo il Cts, con la stabilità dei contagi in zona gialla per 3 settimane consecutive, le attuali disposizioni sulle lezioni in presenza non dovrebbero cambiare. Al verbale sarà allegato uno studio Iss, sul quadro contagi-scuole.

 

G.G.

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Redazione

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