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Cronache

Catania, no alla “zona rossa agatina” ma non si escludono strette

Catania: come riportato da Mario Barresi nel quotidiano La Sicilia per adesso la “zona rossa agatina” è esclusa ma i devoti preoccupano l’amministrazione regionale e comunale.

Non si escludono strette in alcune aree di via Etnea. L’ipotesi, infatti, sarebbe una “cintura” sul centro storico con dei posti di blocco presso Piazza Duomo e Piazza Università per blindare gli isolati ed impedire la calca. Istituire la “zona rossa” per i festeggiamenti in onore della Santa Patrona è stata un’ipotesi circolante per alcuni giorni. Il Presidente della Regione, Musumeci che ha rimesso la discussione nelle mani dell’assessore alla Salute e del sindaco di Catania chiede la “massima attenzione” visto che ieri, da Palazzo degli Elefanti, arriva il rifiuto di Pogliese per un prolungamento della “zona rossa” nei giorni clou della Festa.

Basterà il potenziamento dei controlli?

Come riportato da Barresi nel quotidiano La Sicilia, Pogliese avrebbe rassicurato, inoltre, lo stesso Razza sulla gestione dei controlli in quei giorni così speciali e sentiti per la comunità etnea: «Dal programma è stato eliminato qualsiasi momento di aggregazione che potrebbe creare assembramenti. Tutti i divieti anti-Covid saranno assicurati dal potenziamento dei controlli». Attualmente, Musumeci e Razza danno fiducia al sindaco etneo ma l’assessore regionale alla Salute, specifica: «Aspettiamo venerdì che sarà il giorno della scelta di Roma sull’auspicabile zona arancione in Sicilia, ma anche del vertice in Prefettura su Sant’Agata».

Domani vertice decisivo su zona arancione e stretta per Sant’Agata

Il vertice regionale di domani sarà decisivo per l’ingresso in zona arancione. Realmente decisivo, però, è il comportamento dei siciliani all’indomani delle regole dettate dalle autorità competenti. La Sicilia arancione non è un “liberi tutti” lo ha ribadito Musumeci molte volte nel corso delle sue dirette su Facebook così come l’eventuale No alle strette su Catania, in occasione dei festeggiamenti della Santa Patrona, non sono un implicito consenso per assembramenti fuori dalla Cattedrale.

Il mix tra Sant’Agata e la zona arancione, infatti, potrebbe rivelarsi letale per la Sicilia e per la provincia etnea messa già abbondantemente in ginocchio dal virus. Continueranno serrati i controlli e gli sforzi da parte della Polizia Municipale, in quei giorni più che mai, ma sarà il buonsenso dei catanesi a fare la differenza.

G.G.

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Redazione

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