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Giudiziaria

Caso Roberta Siragusa, il medico legale smentisce la versione del fidanzato: “Morta bruciata dopo lunga agonia”

Roberta Siragusa non si è suicidata in preda alla follia dopo un litigio con il fidanzato. La 17enne sarebbe morta bruciata dopo una lunga agonia: è quando chiarito dal medico legale che smentisce così la versione del fidanzato della giovane Pietro Morreale, unico indagato per la morte della ragazza.

Il consulente ha ribadito che la ragazza è stata uccisa con alcuni colpi sferrati con un corpo contundente, successivamente è stata bruciata ed morta dopo cinque lunghissimi minuti. Con la testimonianza del medico legale si chiude così l’incidente probatorio.

Qualche settimana fa, una svolta alle indagini: un video depositato al gip di Termini Imerese mostrava un uomo dare fuoco alla giovane nei pressi del campo sportivo di Caccamo. Secondo l’accusa, infatti, al culmine di un litigio il ragazzo avrebbe colpito Roberta, incendiato il corpo per poi buttarlo nel dirupo dove la mattina dopo, ha condotto la polizia. 

Adesso la Procura di Termini Imerese dovrebbe chiudere l’indagine e chiedere il rinvio a giudizio di Morreale che continua a essere detenuto.

E.G.

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Redazione

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