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Bando apprendistato, stanziati 3,2 milioni

Nuovo bando per l’apprendistato, stanziati 3.2 milioni di fondi per la formazione in Sicilia.

Troppo spesso si parla delle pecche nell’ambito della formazione in Sicilia; interviene l’assessore Lagalla con la sua visione di formazione ed il bando apprendistato.

«Cerchiamo di rendere sempre più solido il raccordo tra offerta formativa e fabbisogno del sistema produttivo locale». Con queste parole  l’assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale della regione Sicilia spiega la validità del nuovo bando che mette sotto i riflettori il campo della formazione.

La pubblicazione del nuovo bando per l’apprendistato di primo livello intende promuovere un nuovo paradigma educativo, basato sulla diffusione del modello di apprendimento duale che integra formazione e lavoro, in sinergia con le imprese del territorio. Questo garantirebbe concrete opportunità occupazionali ai giovani. La fascia interessata tocca i ragazzi tra i 15 ed i 25 anni.

«I risultati positivi raccolti negli ultimi due anni ci permettono di puntare ad obiettivi ancora superiori, investendo sui percorsi di qualificazione professionale e sull’innalzamento del livello di competitività dei ragazzi. Non si può pensare di investire sul futuro di questa regione, – afferma Lagalla – senza investire sulle generazioni di siciliani che contribuiranno ad accrescere l’indotto economico di questa terra, sia attraverso la loro iniziativa imprenditoriale sia grazie alla loro professionalità».

Attraverso l’apprendistato di primo livello, ragazzi tra i 15 e i 25 anni potranno individuare il percorso professionale e formativo più adatto alle proprie esigenze.
Questo consentirebbe il conseguimento di una qualifica professionale, del diploma di istruzione secondaria di secondo grado o del diploma professionale.

Gli enti di formazione professionale potranno dunque fare domanda per partecipare alla formazione del nuovo Catalogo dell’offerta formativa in apprendistato. Potranno farne richiesta i licei o gli istituti professionali di Stato e paritari.

Ecco la suddivisione dei fondi

Un milione di euro è destinato ai “buoni apprendistato” riconosciuti per l’offerta in apprendistato nel sistema istruzione e IeFP degli istituti scolastici. Un milione per “buoni apprendistato” riconosciuti per l’offerta IeFP in apprendistato erogata dagli enti di formazione e dagli istituti scolastici paritari. Infine un milione e duecentomila euro per contributi economici riconosciuti ai datori di lavoro a sostegno delle attività di tutoraggio aziendale.

Attraverso il “buono apprendistato” le istituzioni formative potranno pertanto ricevere un contributo economico, del valore massimo di circa 5 mila euro ad allievo. Ciò permetterà il sostenimento dei costi di trasporto, tra i quali vitto e alloggio degli studenti e dei servizi di formazione esterna, tutoraggio formativo e accompagnamento al lavoro.

Rientrano fra questi, le attività di scouting e matching delle opportunità occupazionali, propedeutiche all’attivazione del contratto di apprendistato, le attività di affiancamento all’apprendista e tutto ciò che riguarda le attività didattiche.

L’apprendista sarà inoltre accompagnato da un tutor formativo nominato dall’istituzione formativa. Non potrà mancare un tutor aziendale nominato dal datore di lavoro. A chi ricoprirà l’incarico sarà corrisposto un contributo economico fino a un massimo di 3 mila euro.

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Redazione

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