Barba bianca, abito rosso e una slitta carica di doni, Babbo Natale o Santa Claus non è soltanto il simbolo universale delle feste, ma anche uno dei personaggi più ricorrenti e sorprendenti della storia del fumetto. Nel corso dei decenni è stato declinato in versioni fiabesche, eroiche, ironiche e persino oscure, attraversando generi, epoche ed editori con grande naturalezza.
Le origini: Santa Claus nelle strisce e nei fumetti classici
Le prime apparizioni di Babbo Natale nei fumetti risalgono agli inizi del Novecento, quando le strisce umoristiche dei quotidiani americani cominciarono a sfruttare il personaggio per racconti brevi a tema natalizio. In queste storie era una figura bonaria, spesso alle prese con bambini dispettosi o con imprevisti durante la consegna dei regali. Negli anni Trenta e Quaranta, con l’esplosione dei comic book, Babbo Natale diventa protagonista di numerosi albi speciali natalizi, soprattutto nel mercato statunitense, consolidando il suo ruolo di personaggio ricorrente nelle pubblicazioni per famiglie.
L’era dei supereroi: Babbo Natale incontra gli universi Marvel e DC
Uno degli ambiti più celebri in cui Santa Claus ha fatto la sua comparsa è quello dei fumetti di supereroi.
DC Comics: Babbo Natale appare in storie con Superman, Batman e la Justice League. Memorabile è la rivelazione, in chiave ironica, secondo cui riesce a entrare nella Batcaverna, dimostrando di possedere capacità che sfuggono persino al Cavaliere Oscuro. In alcune versioni, viene suggerito che esista realmente nell’universo DC, dotato di poteri quasi cosmici.
Marvel Comics: anche qui Babbo Natale è un personaggio “canonico”. In alcune storie viene classificato come mutante di livello Omega, capace di muoversi nello spazio-tempo per consegnare i doni. Ha incontrato personaggi come Hulk, Spider-Man e gli X-Men, spesso in racconti natalizi dal tono ironico ma perfettamente integrati nella continuity.
Disney e il fumetto europeo: tra magia e tradizione
Nel fumetto Disney, Babbo Natale compare in diverse storie, soprattutto nel filone italiano di Topolino. Qui è rappresentato come un personaggio gentile e un po’ pasticcione, spesso aiutato (o ostacolato) da Paperino, Zio Paperone o Archimede. Anche nel fumetto europeo, in particolare in Francia e Italia, Santa Claus è stato utilizzato in racconti autoconclusivi, storie per ragazzi e speciali natalizi pubblicati su riviste storiche come Il Giornalino o Topolino.
Le reinterpretazioni moderne e alternative
Con il passare del tempo, il personaggio di Babbo Natale è stato oggetto di reinterpretazioni sempre più audaci: In Hellboy di Mike Mignola, Santa Claus è legato a miti antichi e tradizioni pagane. In The Sandman di Neil Gaiman viene evocato come figura archetipica, simbolo del sogno e del racconto. In Klaus di Grant Morrison e Dan Mora, Babbo Natale viene reinventato come guerriero immortale, una sorta di eroe nordico che combatte l’oscurità. Nei fumetti indipendenti e satirici, è spesso protagonista di storie dissacranti, horror o grottesche, che giocano con il contrasto tra l’immagine tradizionale e tematiche adulte.
Manga e fumetti contemporanei
Anche nel mondo dei manga, Babbo Natale fa occasionali apparizioni, spesso in episodi speciali natalizi o gag comiche. Qui viene rappresentato come un personaggio stravagante, talvolta alieno o dotato di tecnologia futuristica, adattandosi alla sensibilità narrativa giapponese.
Un personaggio senza tempo
La presenza costante di Babbo Natale nei fumetti dimostra la sua straordinaria versatilità narrativa. Da simbolo della bontà a supereroe segreto, da figura mitologica a icona pop rivisitata, Santa Claus continua a ispirare autori e lettori di ogni età. In fondo, come accade ogni Natale, anche tra le pagine dei fumetti Babbo Natale trova sempre il modo di tornare, reinventarsi e ricordarci che la magia (almeno sulla carta) non passa mai di moda.