Alfonso Restivo, da Catania a una carriera internazionale
Dal ritratto dei personaggi che hanno segnato la nostra attualità ai grandi spazi dell’arte contemporanea, il percorso di Alfonso Restivo continua ad allargarsi. L’artista catanese, ritrattista e art director, negli ultimi anni ha costruito una carriera che lo ha portato dalle gallerie italiane fino agli Stati Uniti e alla Cina, mantenendo sempre al centro quella tecnica iperrealista che ha fatto del volto umano il suo principale terreno di ricerca.
Il ritratto iperrealista e i grandi volti dell’attualità
Oggi il suo nome è legato anche alla direzione artistica di importanti spazi espositivi, tra Milano, nel quartiere di Brera, e Roma, con lo Spazio Mecenate, a pochi passi dal Colosseo. Un’attività che si affianca a quella di ritrattista e che racconta la crescita di un artista sempre più coinvolto nella progettazione e nella costruzione di eventi dedicati all’arte.

Rai e Mediaset raccontano l’arte di Alfonso Restivo
A riconoscerne il lavoro sono state anche Rai e Mediaset, che lo hanno ospitato all’interno di programmi e servizi televisivi dedicati alla cultura e all’arte. Tra questi Mag di Studio Aperto, su Italia 1, e La volta buona su Rai 1.
«È impossibile negare quanto sia felice di essere stato protagonista di importanti servizi Tv e programmi culturali – racconta Alfonso Restivo –. Sono nuovi sviluppi della mia carriera che, dopo aver esposto anche negli Stati Uniti e in Cina, mi spingono a non smettere di sognare sempre più in grande e a trasformare i miei sogni in realtà grazie al linguaggio universale dell’arte, che non ha e non può avere confini».

Dagli Stati Uniti alla Cina: l’arte senza confini
La sua storia professionale era iniziata a Catania, all’Accademia di Belle Arti, dove si è laureato prima di trasferirsi a Milano, dieci anni fa. Da allora il ritratto è diventato una parte fondamentale della sua ricerca. Sono più di cento i personaggi famosi che ha raffigurato, tra loro Papa Francesco, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e l’ex premier Giuseppe Conte. Nel suo lavoro sono entrati anche numerosi protagonisti dello sport, da Gigi Buffon a Lautaro Martinez, insieme a volti conosciuti della televisione e del giornalismo come Diletta Leotta.
Il ritratto, però, per Restivo non è soltanto la riproduzione fedele di un volto. È uno strumento per raccontare una persona, il suo ruolo pubblico, il tempo nel quale vive. È probabilmente anche per questo che la sua attività artistica ha trovato una dimensione internazionale.
A Xi’an, in Cina, ha ricoperto il ruolo di direttore artistico in un grande evento internazionale che ha riunito cento artisti provenienti da tutti i continenti. Un’esperienza che ha rappresentato un altro passaggio significativo di un percorso ormai sempre più lontano dai confini italiani.
«Essere stato notato e contattato dalle redazioni Mediaset e Rai dopo i miei successi con l’arte – aggiunge Restivo – mi fa proseguire il cammino tracciato negli anni e mi stimola a raccontare la nostra società attraverso i volti dei personaggi più illustri del nostro tempo».
Un artista catanese con lo sguardo sempre più internazionale
Nelle sue parole, però, trovano spazio anche temi molto più difficili. Restivo ha scelto infatti di utilizzare la propria arte per confrontarsi con le storie di donne uccise per mano di un uomo, mettendo la propria esperienza al servizio di una riflessione sulla violenza di genere.
È una parte diversa del suo lavoro, ma coerente con l’idea di arte alla quale continua ad affidarsi, quella capace di raccontare il proprio tempo, di fermare un volto sulla tela e, attraverso quel volto, lasciare emergere una storia.