Abbe Lane, dagli esordi alla musica con Xavier Cugat
Per anni ha fatto ballare il pubblico con il ritmo del cha cha cha, ha attraversato il cinema italiano accanto a Totò e Vittorio De Sica e ha portato sul piccolo schermo quella sensualità internazionale che, negli anni Cinquanta e Sessanta, la rese impossibile da dimenticare. Abbe Lane, cantante, attrice e ballerina americana, è morta lo scorso 25 aprile a 93 anni, ma la notizia è stata resa pubblica soltanto adesso dal figlio Steven Leff.
Una scomparsa arrivata in silenzio per una donna che, al contrario, aveva vissuto gran parte della propria carriera sotto i riflettori. Soprannominata in Italia la “regina del cha cha cha”, Lane aveva trasformato il ritmo latino in una delle cifre distintive della sua immagine, diventando una presenza familiare anche al pubblico italiano.

L’arrivo in Italia e il successo nel cinema
Nata a Brooklyn il 14 dicembre 1932, con il nome di Abigail Francine Lassman, iniziò a esibirsi prestissimo, arrivando alla radio quando era ancora bambina. Il talento musicale e una forte presenza scenica la portarono rapidamente verso Broadway e, alla fine degli anni Quaranta, all’incontro destinato a cambiare la sua carriera: quello con Xavier Cugat, celebre direttore d’orchestra e protagonista della diffusione della musica latino-americana negli Stati Uniti.
Il matrimonio con Cugat, celebrato nel 1952, fu anche un fortunato sodalizio artistico. Con la sua orchestra Abbe Lane portò sui palcoscenici internazionali mambo, rumba e cha cha cha, costruendo un personaggio capace di unire musica, danza e spettacolo.
Abbe Lane con Totò, De Sica e Alberto Sordi
Poi arrivò l’Italia. E per Lane non fu una semplice parentesi professionale.
Nella nostra televisione, ancora giovane, apparve già nel 1955 con Casa Cugat, conquistando rapidamente l’attenzione del pubblico. Il suo stile, la sua energia e la sua sensualità risultavano particolarmente moderni per l’epoca, mentre il cinema iniziava a trasformarla in uno dei volti internazionali più riconoscibili delle produzioni italiane.
Sul grande schermo lavorò accanto a protagonisti come Totò, Vittorio De Sica e Alberto Sordi, prendendo parte a film come Lo scapolo, Donatella, Tempo di villeggiatura, Parola di ladro, Totò, Vittorio e la dottoressa, Canto amore e cha cha cha, Marinai, donne e guai e Totò, Eva e il pennello proibito.
La televisione italiana e le grandi star americane
Proprio con Totò condivise il set in due occasioni, entrando in quella straordinaria stagione della commedia italiana capace di mescolare comicità, musica e personaggi provenienti da mondi lontani.
Ma la televisione rimase un altro capitolo importante della sua storia. Lane partecipò a programmi come Controcanale e Il Giocondo, accanto a Corrado, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, tornando poi sul piccolo schermo italiano anche molti anni dopo.
Gli ultimi anni lontano dai riflettori
La sua carriera, naturalmente, non si fermò ai confini italiani. Negli Stati Uniti fu ospite dei più importanti programmi dell’epoca e condivise la scena con nomi come Ed Sullivan, Dean Martin e Johnny Carson, fino a ricevere una stella sulla Hollywood Walk of Fame.
Dopo la fine del matrimonio con Cugat, nel 1964 sposò il produttore Perry Leff, dal quale ebbe due figli. Con il passare degli anni scelse progressivamente di allontanarsi dalle scene e di vivere lontano dalla luce dei riflettori.
Il ricordo della “regina del cha cha cha”
Oggi la notizia della sua morte riporta alla memoria un’epoca irripetibile dello spettacolo, quando il cinema italiano guardava a Hollywood e le star internazionali arrivavano a Cinecittà portando con sé nuovi ritmi, nuovi linguaggi e un fascino completamente diverso.
Abbe Lane lascia così il ricordo di una carriera vissuta tra due mondi, con l’Italia capace di ritagliarsi un posto speciale nella sua storia. Una voce, un sorriso, il ritmo del cha cha cha e una presenza che, a distanza di decenni, continua a raccontare una delle stagioni più vivaci dello spettacolo italiano.