Fondi e Sicav: funzionamento, tipologie e strategie di gestione

di A cura dell'ufficio pubblicità

Fondi comuni: cosa sono e come funzionano

Navigare nel mondo del risparmio gestito può sembrare complesso per chi non mastica la materia, ma i concetti da conoscere sono in realtà piuttosto lineari.

Generalmente chi desidera far fruttare i propri risparmi, ma non ha tempo o le competenze necessarie, sceglie i fondi comuni come soluzione di investimento. Ma cosa sono nello specifico? E come funzionano? 

Prendendo come punto di riferimento Online Sim, una delle principali piattaforme per gli investimenti e il risparmio gestito da cui abbiamo tratto informazioni preziose, possiamo analizzare nel dettaglio come funzionano questi strumenti e quali opportunità offrono a ogni tipologia di risparmiatore, esplorando l’universo dei fondi e Sicav.

Il ruolo della società di gestione e della banca depositaria

Possiamo immaginare un fondo comune come una grande cassaforte collettiva, dove tanti piccoli e grandi risparmiatori mettono insieme le proprie risorse finanziarie. La somma di tutto questo denaro forma un unico grande patrimonio, poi suddiviso in tante piccole parti uguali, chiamate quote.

Quando si decide di investire in un fondo, si acquista semplicemente un certo numero di queste quote. Il valore di ogni quota non è mai fisso, ma oscilla quotidianamente in base ai risultati finanziari raggiunti dai beni e dai titoli che il fondo ha acquistato.

Questo patrimonio viene gestito da una società specializzata, la Società di Gestione del Risparmio (SGR), che ha il compito di applicare strategie di investimento mirate per far crescere il valore del capitale nel tempo.

A tutela dei risparmiatori c’è poi la banca depositaria, una struttura esterna e indipendente che custodisce fisicamente i beni e verifica costantemente la correttezza di ogni operazione.

Le principali tipologie di fondi di investimento

Ci sono diverse tipologie di fondi, pensati per adattarsi alle diverse esigenze e ai diversi livelli di tolleranza al rischio. I fondi monetari puntano sulla massima stabilità, investendo in strumenti a brevissimo termine e molto sicuri.

I fondi obbligazionari scelgono titoli di Stato e obbligazioni societarie, offrendo un livello di rischio contenuto ma con prospettive di rendimento moderate.

I fondi bilanciati mixano insieme azionario e obbligazionario per un equilibrio misurato tra crescita e protezione. I fondi azionari puntano principalmente su quote societarie, offrendo le maggiori possibilità di guadagno sul lungo periodo, a fronte però di una maggiore oscillazione dei prezzi.

Investimento unico o Piano di Accumulo: quali differenze?

Ci sono categorie più specifiche, come i fondi flessibili che adattano la loro composizione al contesto di mercato, e i fondi ESG, focalizzati su criteri ambientali, sociali e di buona governance. All’interno di ogni categoria si possono trovare ulteriori specializzazioni, ad esempio per area geografica o per specifico settore economico.

Ci sono due strade per accedere a questi strumenti. La prima consiste nell’investimento in un’unica soluzione, pensata per chi ha già da parte una somma di denaro e desidera subito metterla a frutto con un solo acquisto.

La seconda è il Piano di Accumulo, un sistema che consente di mettere da parte piccole somme periodicamente, anche ogni mese. Questa soluzione è pensata per chi vuole costruire un capitale costante nel tempo, riducendo anche l’impatto delle oscillazioni di mercato.