L’artista romano, tra i protagonisti del fumetto italiano e internazionale, è ospite della manifestazione dal 28 ottobre al 1° novembre. Al centro della sua presenza, il manifesto “Legacy”, un omaggio alla storia del festival e alle nuove generazioni.
LUCCA – Sessant’anni di fumetti, immaginazione e cultura popolare si incontrano nel segno di Claudio Castellini, tra i protagonisti di Lucca Comics & Games 2026. L’artista romano è uno dei nomi di punta della sessantesima edizione della manifestazione, in programma dal 28 ottobre al 1° novembre, e firma il manifesto ufficiale che celebra il lungo legame tra la città toscana e il mondo del fumetto.
La sua presenza assume un significato particolare in un’edizione dedicata al tema Legacy, ovvero l’eredità culturale e artistica che attraversa le generazioni. Il lavoro di Castellini non si limita a rappresentare il festival, ma ne ripercorre simbolicamente la storia, riunendo in un’unica immagine personaggi, suggestioni e riferimenti che hanno segnato alcune delle edizioni più significative della manifestazione.
Dalla Bonelli alla Marvel: una carriera internazionale
Nato a Roma nel 1966, Claudio Castellini è una delle firme italiane che hanno contribuito a portare il fumetto nazionale sulla scena internazionale. Dopo gli esordi con Sergio Bonelli Editore, dove ha lavorato su Dylan Dog e ha definito graficamente Nathan Never, nel 1993 ha avviato la collaborazione con Marvel Comics.
Da Silver Surfer a Wolverine, passando per Spider-Man e le collaborazioni con DC Comics, il suo percorso artistico si è sviluppato tra grandi icone della cultura pop e un segno grafico riconoscibile, caratterizzato da un forte dinamismo e da un’attenzione particolare all’anatomia e alla costruzione delle figure.
Il suo lavoro ha contribuito ad affermare la presenza degli artisti italiani nel mercato statunitense, dimostrando come il fumetto possa superare i confini nazionali e diventare un linguaggio universale. Una carriera che trova oggi una nuova occasione di incontro con il pubblico proprio a Lucca, città da sempre punto di riferimento per appassionati, autori ed editori.
“Legacy”, un manifesto che racconta sessant’anni di storia
Il manifesto realizzato da Castellini è uno degli elementi centrali dell’edizione 2026. L’opera recupera personaggi e immagini legati ai manifesti storici di Lucca Comics & Games, mettendo in dialogo stili e immaginari differenti.
Tra le figure richiamate compaiono Lu, il personaggio creato da Zerocalcare per il cinquantesimo anniversario, il Sandokan illustrato da Don Maitz, il gorilla con il robot di Phil Hale, Lady Hope di Ted Nasmith e il drago di Ciruelo. Un insieme di riferimenti che restituisce la varietà artistica accumulata dal festival nel corso dei decenni.
Al centro della composizione si trova un eroe che sostiene una bambina, immagine simbolica del passaggio di testimone tra chi ha costruito la storia della manifestazione e chi sarà chiamato a proseguirla. La matita diventa così il segno concreto di un’eredità da trasmettere, non soltanto da conservare.
Accanto a Castellini compare infatti Louise Stéphant, giovane talento francese di dieci anni, vincitrice per due anni consecutivi del premio Petit Fauve al Festival International de la Bande Dessinée di Angoulême. La bambina rappresenta il futuro del fumetto e la possibilità che nuove generazioni raccolgano il patrimonio creativo di quelle precedenti.
Un messaggio che si inserisce pienamente nello spirito del sessantesimo anniversario: guardare alla storia senza rinunciare alla capacità di rinnovarsi.
Gli appuntamenti con il pubblico
La partecipazione di Castellini si sviluppa attraverso diversi momenti del programma ufficiale.
Il 29 ottobre è previsto l’incontro “Colazione con Claudio Castellini”, mentre il 31 ottobre l’artista sarà protagonista di uno showcase dedicato al suo lavoro.
Il 30 ottobre, inoltre, prenderà parte all’incontro “Italian Legacy: tre generazioni di super eroi”, insieme ad altri importanti autori italiani, tra cui Simone Bianchi, Gabriele Dell’Otto, Carmine Di Giandomenico e Marco Checchetto. Un’occasione per ripercorrere il contributo degli artisti italiani al fumetto supereroistico internazionale e riflettere sull’evoluzione del settore.
L’originale del manifesto, acquistato dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, entrerà a far parte della collezione permanente dell’ente, consolidando ulteriormente il legame tra l’opera, la città e la storia del festival.
Il fumetto come patrimonio da consegnare al futuro
La presenza di Claudio Castellini a Lucca Comics & Games 2026 racconta molto più della partecipazione di un grande disegnatore a una manifestazione internazionale. Rappresenta l’incontro tra una carriera artistica costruita attraverso decenni di lavoro e una comunità che continua a riconoscersi nelle storie, nei personaggi e nelle immagini del fumetto.
Nel sessantesimo anniversario, il tema dell’eredità acquista così un significato concreto: il passato non è soltanto memoria, ma una risorsa da cui ripartire per immaginare nuove strade.
La matita che passa da una mano adulta a una giovane mano diventa la sintesi di questo percorso. È il simbolo di un linguaggio che continua a evolversi e di un festival che, dopo sessant’anni, guarda ancora alle generazioni future come parte essenziale della propria storia.