Lelio Bonaccorso lancia l’“Artivismo” a Messina: artisti e cittadini in campo per salvare il patrimonio del Museo Accascina

di Tindaro Guadagnini

Dopo il furto delle tavole di Antonello da Messina, il fumettista messinese Lelio Bonaccorso promuove, insieme a Daniele Mircuda, una campagna di sensibilizzazione che coinvolge scrittori, artisti e volontari. Il 7 novembre un’assemblea pubblica alla Galleria Vittorio Emanuele per discutere del futuro del patrimonio artistico cittadino.

MESSINA – Trasformare l’indignazione in partecipazione e riportare la cultura al centro del dibattito cittadino. È questo l’obiettivo di Artivismo, l’iniziativa promossa da Lelio Bonaccorso e Daniele Mircuda per accendere nuovamente i riflettori sul Museo regionale Accascina e sul valore del patrimonio artistico messinese.

Dopo il furto delle tavole di Antonello da Messina, secondo i promotori, l’attenzione mediatica si è progressivamente affievolita, senza che seguissero iniziative sufficienti a rilanciare il museo e le sue collezioni. Una situazione che ha spinto Bonaccorso e Mircuda a mobilitare artisti, scrittori e cittadini, con l’intento di contrastare l’indifferenza e sollecitare una riflessione pubblica sulle condizioni e sulle prospettive del patrimonio culturale della città.

Il fumettista messinese Lelio Bonaccorso è tra i protagonisti di questa iniziativa, che sceglie il linguaggio dell’arte e della creatività per raggiungere direttamente la cittadinanza. Perché, come sottolineano i promotori, il problema non riguarda soltanto il furto, ma anche la scarsa conoscenza di un patrimonio che potrebbe rappresentare una risorsa culturale ed economica per Messina.

Aforismi e opere d’arte per risvegliare la città

Il progetto ha coinvolto numerosi nomi della cultura siciliana. Scrittori e scrittrici hanno realizzato aforismi dedicati ai beni culturali, accompagnati da immagini di celebri opere d’arte dell’Isola.

I messaggi sono stati raccolti in originali buste artigianali preparate dai cittadini volontari e disseminate in diverse zone del territorio: da Giampilieri a Pezzolo, da Ortoliuzzo al centro cittadino, lungo la litoranea.

Una forma di comunicazione originale, pensata per portare l’arte fuori dai musei e farla incontrare con le persone nella vita quotidiana. Un gesto simbolico che vuole trasformare la sensibilizzazione in partecipazione e ricordare che la tutela dei beni culturali riguarda l’intera comunità.

Tra le autrici e gli autori che hanno aderito figurano Stefania Auci, Nadia Terranova, Stefania Petyx, Catena Fiorello, Eliana Camaioni, Simona Lo Iacono, padre Antonio Spadaro, Anna Mallamo, Giusy Arimatea, lo stesso Lelio Bonaccorso e Francesco Musolino.

L’iniziativa si è avvalsa anche del supporto del Comitato degli Artisti e della collaborazione di numerosi cittadini volontari.

Il 7 novembre l’assemblea pubblica

La campagna guarda ora a un momento di confronto aperto alla cittadinanza. Ogni busta contiene infatti un invito all’assemblea pubblica fissata per il 7 novembre, alle ore 11, alla Galleria Vittorio Emanuele di Messina.

Al centro dell’incontro ci saranno il futuro del patrimonio artistico custodito al Museo Accascina e la presentazione di una strategia concreta per valorizzarlo.

L’obiettivo è superare la fase della denuncia e individuare percorsi capaci di restituire al museo visibilità, attenzione e centralità nella vita culturale cittadina.

Con Artivismo, Lelio Bonaccorso, Daniele Mircuda e i cittadini che hanno aderito alla campagna lanciano un appello alla partecipazione: non basta indignarsi di fronte a un furto o alla perdita di attenzione pubblica. Occorre costruire una mobilitazione duratura, capace di coinvolgere la comunità e sollecitare iniziative concrete.

Il messaggio è rivolto a chiunque abbia a cuore Messina, la sua storia e la sua bellezza. Perché il patrimonio artistico non è soltanto una testimonianza del passato, ma una risorsa per il presente e per il futuro della città.