«Noi fummo da secoli calpesti, derisi,/ perché non siam popolo, /perché siam divisi […]». Scusate, qualcuno degli oltranzisti da blocco dei mezzi di trasporto, che in questi giorni non ci rende possibile neanche reperire un fardello d’acqua potabile al supermercato, ha mai ascoltato l’Inno di Mameli, detto anche il Canto degli Italiani? I visi diventano paonazzi, il tono di voce è più roco, la mimica lascia trapelare un’incazzatura da sganassone arrivante dritto in faccia.
Non ci lasciamo impressionare da quanti tagliano le gomme ai tir, quei giganteschi “bestioni” porta-beni di prima necessità, guidati da onesti lavoratori, desiderosi, unicamente, di compiere il proprio dovere. Beninteso, i lavoratori sono da ascoltare, da difendere, da supportare nelle loro richieste! I facinorosi e i violenti, che attuano sabotaggi da feroci antipatriottici quali (consapevolmente) sono, andrebbero arginati e fermati, da prima di subito!

Dal 24 al 25 ottobre 2026, la città commerciale e dalla vocazione mediterranea per eccellenza, Catania, dimostrerà, anche a quanti confondono la protesta legittima con la violenza, intollerabile e inaccettabile per una Nazione Civile, quale l’Italia. La pensionata, impossibilitata a trovare un litro di latte nella bottega sotto casa, il lavoratore, stritolato dai prezzi esosi dei carburanti, quanti aprono la saracinesca di un negozio con il timore di non poter arrivare a pagare le tasse.
La Nazione Italiana rappresenta un patrimonio, vivo e umano oltreché storico e artistico, da difendere, da aiutare, da fiancheggiare nel proprio percorso di vita. Artigiani, forze dell’ordine, ecclesiastici, giornalisti, impiegati, intellettuali, lavoratori, operai, professori, sportivi, studenti…metteteci anche gli astronauti, se vi piace! Siete tutti, ma proprio tutti, invitati a partecipare a «Patrioti in Comune. Dibattiti, formazione, comunità», l’evento che avrà luogo a Catania tra il 24 e il 25 ottobre 2026 presso il Catania International Airport Hotel.
Dalle ore 10 alle ore 22 di Sabato, tutti saremo protagonisti di eventi-dibattito, nei quali interverranno esponenti di punta delle Istituzioni dell’Italia Repubblicana, da Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, a Giovanni Donzelli, responsabile nazionale per l’organizzazione della più importante forza di governo alla guida della Nazione, «Fratelli d’Italia». Dopo aver dialogato, nel pomeriggio di Sabato, con Fabio Rampelli, Vice Presidente della Camera dei Deputati, incontreremo l’Europarlamentare Ruggero Razza, nonché quanti possono fare arrivare, direttamente al cuore delle istituzioni europee, le nostre istanze.
La novità rispetto alle precedenti edizioni, in cosa consiste? Udite udite, costruite costruite, smettetela di fare i querulanti, senza trovare alternative! Sabato sera, a partire dalle ore 20:30 ci saranno ben quindici, dicasi 15 tavoli tematici: 15 temi, 15 coordinatori, 150 idee. Avrete tutti voglia di azzuffarvi e di accapigliarvi, su temi di primaria importanza per la vita civile di tutti noi, quali: 1) Cultura e Istruzione; 2) Ambiente; 3) Europa; 4) Enti Locali; 5) Sicurezza Urbana; 6) Turismo; 7) Infrastrutture; 8) Sviluppo economico e impresa; 9) Professioni; 10) Bilancio e Finanze locali; 11) Ecologia; 12) Politiche Giovanili; 13) Salute; 14) Transizione Digitale; 15) Agricoltura.
Sarete stanchi? Dopo aver scelto uno dei temi di vostro gradimento, sarete unicamente rinfrancati! Desideriamo, unicamente, formare coscienze civili patriottiche e responsabili, soprattutto tra le nuove generazioni. L’emicrania e le tensioni non fanno per noi. Nella prima mezza giornata di Domenica, 25 ottobre 2026, saranno tra stelle di prima grandezza a concludere l’evento. Ecco a voi Sara Kelany, responsabile nazionale all’immigrazione per FdI, a seguire la deputata Augusta Montaruli. Concluderà l’evento il Ministro più amato e popolare: Nello Musumeci, Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare.
Patriota autentico da oltre mezzo secolo, da sempre in prima linea, oratore formidabile della scuola di Giorgio Almirante: Nello, perdonate il “giovanilismo”, non può essere di certo derubricato ad un funzionario di apparato, tutto grisaglia e cravatta. La società civile ha bisogno di uomini come lui, in grado di conciliare un’infinita passione per i Valori del patriottismo alla concreta padronanza delle azioni da concretare. Alberto Cardillo, Luciano Zuccarello, Gaspare Pagano: quanti non conoscono questo terzetto militante di efficienza e determinazione?
Chi ha mai detto che il fare escluda il progettare, il sognare, l’ideare nei tempi lunghi della storia, ben più rilevanti dei momenti friabili della cronaca? Preparatevi, rinviate la gita delle castagne, congedatevi da altri impegni. Siate incacchiati o soddisfatti, esultanti o demotivati, accidiosi o iperattivi: Patrioti in Comune aspetta ciascuno di voi. Noi siamo la Nazione, tutti notti siamo chiamati a dare qualcosa, come ci ricorda l’Inno di Mameli. È tempo di essere Patrioti consapevoli, ovvero di agire, rigorosamente in comune.
(Immagine posta a corredo del presente articolo, scelta dal prof. Marco Leonardi a beneficio dei lettori. Ecco a voi la locandina, o meglio una delle locandine di «Patrioti in Comune». Il 24 e il 25 ottobre 2026 siete tutti invitati a Catania!)