Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha partecipato all’anteprima di Livatino – Il giudice e i suoi assassini, la miniserie diretta da Michele Placido e presentata alla Festa del Cinema di Roma. La proiezione si è svolta nella serata di ieri nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, riportando l’attenzione sulla figura del magistrato agrigentino ucciso dalla Stidda nel 1990 e noto come Giudice Ragazzino.
La presenza del Capo dello Stato ha conferito particolare rilievo istituzionale a un’opera che ripercorre la vita e l’impegno professionale di Rosario Livatino, ricordato per il rigore morale, l’indipendenza di giudizio e la dedizione alla giustizia. Un racconto che riporta al centro anche il rapporto tra la sua fede, la dimensione privata e il senso del dovere che guidò il suo lavoro.
Rosario Livatino, il magistrato che sfidò la Stidda
La miniserie si concentra sugli ultimi due anni di vita di Livatino, dal 1988 al 1990, e ricostruisce il contesto della Sicilia agrigentina in cui il magistrato operò contro gli interessi economici e il radicamento della criminalità organizzata.
Interpretato da Giuseppe De Domenico, Livatino viene raccontato attraverso il suo lavoro e la sua dimensione umana. La narrazione intreccia la sua vicenda con quella di alcuni giovani appartenenti alla Stidda, cresciuti in condizioni difficili e progressivamente attratti dalla criminalità. Tra loro c’è Tano, interpretato da Leonardo Maltese, destinato a entrare nella storia dell’agguato mortale al magistrato.
Il 21 settembre 1990, a soli 37 anni, Livatino fu assassinato da un commando della Stidda. La sua testimonianza di giustizia e fede ne ha fatto una figura simbolo dell’impegno contro la mafia. Nel 2021 è stato proclamato beato dalla Chiesa cattolica, diventando il primo magistrato a ricevere questo riconoscimento.
Michele Placido e il valore del cinema civile
Con la regia di Michele Placido, la miniserie sceglie di raccontare non soltanto l’attività giudiziaria di Livatino, ma anche l’uomo dietro la toga: la spiritualità, gli affetti, la riservatezza e il profondo senso di responsabilità.
Il progetto si inserisce nella tradizione del cinema civile, affrontando una stagione complessa della storia siciliana e mostrando il contrasto tra l’esercizio della giustizia e la violenza mafiosa. Accanto alla determinazione del magistrato emerge anche il rispetto per la dignità delle persone chiamate a rispondere delle proprie azioni.
La partecipazione di Mattarella ha rappresentato un momento significativo per la presentazione di un’opera che richiama principi fondamentali della vita democratica e il valore della memoria nella formazione della coscienza civile.
La produzione Rai Fiction punta così a custodire la memoria del magistrato e a promuovere, attraverso il linguaggio televisivo, la cultura della legalità. Il racconto della sua vicenda mette in relazione il rigore morale e la dimensione umana, offrendo al pubblico l’occasione di riflettere sul significato delle scelte individuali di fronte alla criminalità organizzata.
Il cast e la messa in onda su Rai 1
Tanta Sicilia ovviamente nel cast. Accanto a Giuseppe De Domenico e Leonardo Maltese, nel cast figurano anche Nino Frassica, Michela De Rossi, Ninni Bruschetta, Brenno Placido e Francesco Benigno. David Coco interpreta Paolo Borsellino, mentre Beniamino Marcone veste i panni di Giovanni Falcone. È prevista anche la partecipazione straordinaria dello stesso Michele Placido.
Scritta da Angelo Pasquini, Fidel Signorile e Michele Placido, Livatino – Il giudice e i suoi assassini è una coproduzione Rai Fiction, Goldenart Production e Rai Com, prodotta da Federica Luna Vincenti.
La miniserie è composta da quattro episodi, distribuiti in due serate televisive. L’appuntamento è fissato per lunedì 9 e martedì 10 novembre 2026, in prima visione su Rai 1 e RaiPlay.