Il corso sulla sicurezza delle macchine industriali a Viagrande
Si è svolto ieri mattina, presso MSpace – Mec Congress, in via San Gaetano 30 a Viagrande, il corso di formazione “Sicurezza delle macchine industriali e delle attrezzature di lavoro”, rivolto ai Tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro (TPALL). L’iniziativa è stata organizzata dall’Ordine TSRM e PSTRP di Catania e ha previsto il riconoscimento di 5 crediti ECM per gli iscritti.
Normativa europea e italiana: cosa cambia per la sicurezza delle macchine
All’incontro hanno preso parte il presidente dell’Ordine, Innocenzo Secolo, il consigliere Andrea Santangelo e il dottor Andrea Di Terlizzi, tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro e relatore del corso. In apertura sono arrivati anche i saluti tramite videomessaggio della professoressa Caterina Ledda, presidente del Corso di laurea in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro dell’Università di Catania.
Macchine, quasi-macchine e linee produttive: obblighi e responsabilità
Sempre attraverso un videomessaggio, è intervenuto inoltre Vincenzo Di Nucci, presidente nazionale dell’Albo dei Tecnici della prevenzione, che ha rivolto i propri saluti ai partecipanti, sottolineando il valore delle iniziative formative per l’aggiornamento e la crescita professionale della categoria.
Al centro della giornata, il quadro normativo europeo e italiano in materia di sicurezza delle macchine, con particolare attenzione alla distinzione tra gli obblighi del fabbricante e quelli del datore di lavoro, alla classificazione delle attrezzature e all’individuazione delle responsabilità nei casi di integrazione o modifica delle linee produttive.
Vigilanza e prevenzione dei rischi nei luoghi di lavoro
Il percorso formativo, introdotto dal dottor Di Terlizzi, ha approfondito l’evoluzione della normativa, dalla Direttiva Macchine del 1989 alla Direttiva 2006/42/CE, fino al nuovo Regolamento europeo sulle macchine, che sarà pienamente applicabile dal 20 gennaio 2027. È stato inoltre esaminato il rapporto con il decreto legislativo 81/2008, con un focus sull’Allegato V e sui requisiti di sicurezza delle attrezzature di lavoro.
Uno degli aspetti principali affrontati ha riguardato la distinzione tra macchina, quasi-macchina e insieme di macchine. Una classificazione fondamentale per stabilire gli obblighi applicabili e individuare correttamente i soggetti responsabili della sicurezza. Particolare attenzione è stata dedicata alle linee produttive composte da più unità, la cui integrazione può comportare, in determinate circostanze, l’assunzione delle responsabilità proprie del fabbricante da parte di chi realizza l’insieme.
Ripari, interblocchi e nuove tecnologie: i temi affrontati durante il corso
Il relatore ha illustrato i criteri utili a riconoscere un insieme di macchine, soffermandosi sulla presenza di una funzione comune, sul collegamento funzionale tra le diverse unità e sull’esistenza di un sistema di comando coordinato. Sono stati proposti esempi applicativi e situazioni riscontrate durante l’attività professionale, con l’obiettivo di fornire ai partecipanti strumenti concreti per affrontare le criticità che possono emergere durante i sopralluoghi.
La formazione ha approfondito anche il ruolo della vigilanza e della consulenza nella prevenzione dei rischi. Individuare una non conformità, infatti, non significa soltanto rilevare una carenza, ma anche descriverla in modo chiaro, individuare i requisiti di sicurezza pertinenti e fornire indicazioni utili a favorire un adeguamento efficace.
Formazione ECM per rafforzare le competenze dei tecnici della prevenzione
Tra i temi di interesse emersi figurano inoltre i ripari e i dispositivi di interblocco, le distanze di sicurezza, le macchine prive di marcatura CE, la valutazione dei rischi, la cybersicurezza e le applicazioni dell’intelligenza artificiale nei sistemi industriali.
Un messaggio centrale della giornata ha riguardato la necessità di non dare per scontata la conformità delle attrezzature di nuova installazione. Anche una linea appena acquistata può presentare criticità che richiedono verifiche approfondite, dalla corretta installazione al coordinamento dei comandi e delle funzioni di emergenza.
L’iniziativa si è inserita nel percorso di aggiornamento professionale promosso dall’Ordine TSRM e PSTRP di Catania, con l’obiettivo di rafforzare le competenze dei tecnici della prevenzione e favorire un approccio sempre più consapevole e operativo alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.