Catania, i Fratelli Napoli riportano in scena Orlando e i Paladini di Francia

di Redazione

A Catania la tradizione dell’Opera dei Pupi torna protagonista con le avventure di Orlando e dei Paladini di Francia. In occasione del festival Le Vie dei Tesori, la Compagnia Arte e Pupi dei Fratelli Napoli porta in scena “Come Orlando acquistò le armi”, uno degli episodi più significativi del repertorio cavalleresco siciliano. Un racconto che intreccia duelli, prove iniziatiche e ideali di lealtà, riportando al centro una forma d’arte che continua a rappresentare un patrimonio culturale dell’Isola.

L’appuntamento è in programma sabato 17 ottobre alle 20.30 e domenica 18 ottobre alle 18.00, nell’ambito del festival che ogni anno valorizza luoghi, storie e tradizioni del territorio. Lo spettacolo ha una durata di circa 70 minuti.

Orlando e la conquista delle armi: un passaggio decisivo

Al centro della rappresentazione c’è il giovane Orlando, destinato a diventare uno dei più celebri paladini della tradizione cavalleresca. La storia racconta il percorso che lo conduce a conquistare le proprie armi e a entrare nel mondo dei cavalieri, attraverso prove che segnano il passaggio dall’adolescenza alla maturità.

Il racconto si sviluppa sullo sfondo dello scontro tra l’esercito cristiano di Carlo Magno e le forze guidate da Almonte d’Asia. In questo scenario, Orlando affronta il proprio destino, legato anche alla morte del padre Milone d’Anglante, fino a distinguersi per coraggio e valore.

Non è soltanto una vicenda di combattimenti e imprese eroiche. Nell’immaginario dell’Opera dei Pupi, il percorso del protagonista diventa anche una narrazione di crescita, responsabilità e fedeltà, temi che hanno contribuito a rendere queste storie popolari presso pubblici di generazioni diverse.

Dalle chansons de geste ai teatri popolari siciliani

Le origini della vicenda risalgono alla letteratura cavalleresca medievale e, in particolare, alla Chanson d’Aspremont, antico poema epico francese. Nel corso dei secoli, le storie legate a Orlando sono state riprese e trasformate da cantari italiani, romanzi in prosa e poemi cavallereschi, fino a entrare stabilmente nel repertorio dei pupari siciliani.

La versione proposta dai Fratelli Napoli si inserisce in questa lunga tradizione narrativa. Il copione, firmato da Alessandro e Fiorenzo Napoli, recupera materiali letterari diversi e li rielabora attraverso i linguaggi e i ritmi propri del teatro dei pupi.

È proprio questa capacità di trasformazione a rendere l’Opera dei Pupi un fenomeno culturale ancora attuale: una tradizione che non si limita a conservare storie antiche, ma le restituisce al pubblico attraverso una forma teatrale riconoscibile, fatta di personaggi, gesti, armature, combattimenti e una precisa grammatica scenica.

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