25 settembre | A San Giovanni La Punta l’incontro dedicato all’Indagatore dell’Incubo. Il fumettista ha ripercorso la sua lunga carriera, dagli esordi fino all’attuale esperienza sulle pagine di Tex.
Una serata tra fumetto, horror e memoria quella che si è svolta venerdì 25 settembre alla libreria Ubik di San Giovanni La Punta, in occasione della Dylan Dog Horror Night, iniziativa che ha coinvolto contemporaneamente diverse città italiane con incontri, presentazioni e momenti di approfondimento dedicati all’universo dell’Indagatore dell’Incubo.
Protagonista dell’appuntamento siciliano è stato Luigi Siniscalchi, disegnatore che nel corso degli anni ha contribuito a costruire l’immaginario di Dylan Dog e che oggi porta il proprio tratto anche sulle pagine di Tex.

A moderare l’incontro è stato Marco Grasso, responsabile area mostre di Etna Comics, accompagnando il pubblico attraverso le diverse tappe della carriera di Siniscalchi.
Dagli esordi al mondo dell’horror
Il racconto è partito dagli inizi, negli anni Ottanta, quando Siniscalchi si avvicina al mondo del fumetto erotico. Un’esperienza che gli permette di affinare tecnica e linguaggio grafico e che diventa una delle prime tappe di un percorso destinato a confrontarsi con generi molto diversi.
Successivamente arriva l’incontro con l’horror attraverso le riviste Splatter e Mostri, pubblicate da Acme. È proprio in questa fase che il disegno di Siniscalchi entra sempre più in sintonia con atmosfere cupe e racconti dalle tinte inquietanti, preparando il terreno per il successivo approdo nell’universo di Dylan Dog.
L’incontro con Tiziano Sclavi e Dylan Dog
La svolta arriva con Tiziano Sclavi. Dopo aver presentato alcuni studi, Siniscalchi entra nella squadra dei disegnatori di Dylan Dog e debutta sulla testata con l’albo I killer venuti dal buio.
Da quel momento prende forma una collaborazione con Sergio Bonelli Editore che attraversa personaggi e serie differenti. Un percorso professionale in continua evoluzione, arrivato oggi fino a Tex, altro grande protagonista della storia del fumetto italiano.
Durante la serata, il disegnatore ha ripercorso proprio queste tappe, restituendo al pubblico il racconto di una carriera costruita attraverso esperienze diverse e un continuo confronto con personaggi, generi e stili.
Il fumetto raccontato attraverso le sue comunità
Accanto alla testimonianza di Siniscalchi, l’incontro ha dato spazio anche ad alcune realtà che da anni contribuiscono a mantenere viva la cultura del fumetto in Sicilia.
Enzo Di Maria ha portato il saluto e la testimonianza dei Bonelliani Siculi, mentre Tindaro Guadagnini ha presentato l’associazione Il Tempio della Nona Arte, nata con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il fumetto e, più in generale, la cultura della Nona Arte.

A rendere ancora più personale il racconto è stato inoltre l’intervento del giornalista Salvo La Rosa, legato a Luigi Siniscalchi da un rapporto di amicizia. I suoi ricordi hanno aggiunto alla serata una dimensione più intima, accanto al racconto della carriera artistica.

Da Dylan Dog a una nuova storia
Nel corso dell’appuntamento è stato presentato anche il volume cartonato Prima che sia l’alba, firmato da Barbara Baraldi e Davide Furnò, offrendo un ulteriore sguardo sull’universo narrativo di Dylan Dog.
La serata si è conclusa con il firma copie di Luigi Siniscalchi, che ha incontrato gli appassionati presenti alla libreria Ubik, e con un momento conviviale accompagnato dal rinfresco offerto dalla libreria.
La Dylan Dog Horror Night ha così superato i confini della semplice celebrazione di un personaggio. A San Giovanni La Punta il fumetto è diventato occasione di incontro, memoria e racconto, attraverso la voce di chi quelle storie le ha costruite direttamente sulla pagina.
Dagli esordi negli anni Ottanta fino alle attuali avventure di Tex, il percorso di Luigi Siniscalchi racconta un modo di vivere il fumetto attraverso il disegno, la ricerca e la capacità di attraversare generi diversi senza perdere il legame con la propria identità artistica.

Una serata che, insieme agli altri appuntamenti organizzati in diverse città italiane, ha riunito appassionati e professionisti nel segno di Dylan Dog e di una tradizione del fumetto italiano che continua a trovare nuovi lettori e nuovi modi per raccontarsi.