Al via la rottamazione quinquies per le entrate tributarie locali

di Antonio Ronsivalle

Rottamazione quinquies a Catania: quali debiti rientrano

Il Consiglio comunale di Catania ha approvato l’adesione alla rottamazione quinquies per la definizione agevolata delle entrate tributarie e patrimoniali locali e ha presentato le modalità operative che consentiranno ai contribuenti di sanare i debiti pregressi senza pagare sanzioni e interessi.

La definizione agevolata copre i debiti tributari e patrimoniali maturati dal 1° gennaio 2006 al 31 dicembre 2025 e comprende Imu, Tari, canone unico patrimoniale, canoni comunali, sanzioni amministrative, verbali del codice della strada, ingiunzioni di pagamento e contenziosi tributari pendenti.

Imu, Tari e canoni comunali: cosa prevede la definizione agevolata

Per tributi e canoni sarà dovuta solo la quota capitale, oltre alle spese di notifica e procedura; per le violazioni al codice della strada resterà dovuta la sola sanzione principale, senza interessi, mora e maggiorazioni.

Il pagamento potrà avvenire in soluzione unica o essere rateizzato fino a 24 mesi per debiti non superiori a 5.000 euro e fino a 48 mesi per importi superiori.

Le istanze dovranno essere presentate entro 90 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma dedicata, accessibile con Spid o carta d’identità elettronica, oppure tramite l’app e il portale del comune, anche attraverso professionisti o altri soggetti delegati.

“È un punto di svolta storico nei rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione”, ha dichiarato il sindaco Trantino. “Offriamo ai cittadini un’occasione irripetibile per rimettersi in regola e ripartire insieme. Le somme recuperate verranno destinate alla manutenzione delle strade, alla cura del verde pubblico e al potenziamento dei servizi essenziali”.

Abbiamo approvato rapidamente un regolamento frutto di un intenso lavoro di confronto che ha consentito di semplificare il testo, chiarire gli aspetti interpretativi e introdurre i necessari correttivi”, ha dichiarato il presidente Anastasi. “Oggi la città dispone di uno strumento importante che potrà essere largamente utilizzato dai cittadini”.

“Offriamo la possibilità di mettersi in regola eliminando il peso di sanzioni e interessi, evitando le conseguenze derivanti da pignoramenti, ingiunzioni e fermi amministrativi”, ha aggiunto l’assessore al bilancio Marletta. “Le risorse recuperate contribuiranno a rafforzare i servizi che il comune è chiamato a garantire alla collettività”.

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