Prima casa, in Sicilia un mutuo agevolato per i giovani: fino a 200mila euro con tasso massimo al 2,5 %

di Denise Bentivegna

Per molti giovani siciliani l’acquisto della prima casa resta uno di quei progetti che si rimandano, spesso non per mancanza di volontà ma perché tra prezzi degli immobili, anticipo da mettere da parte e costo dei mutui il passo verso una casa di proprietà può diventare difficile da compiere. Ed è proprio su questo fronte che la Regione Siciliana prova a intervenire con una nuova misura destinata agli under 35.

La manovra approvata dalla giunta guidata da Renato Schifani prevede infatti un fondo iniziale di 9 milioni di euro destinato a sostenere l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa. Una dotazione che potrebbe essere ulteriormente incrementata durante l’esame parlamentare all’Ars, alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva.

Non si tratta, dunque, di un contributo per acquistare direttamente l’immobile, ma della possibilità di accedere a un mutuo ipotecario agevolato attraverso Irfis, la finanziaria regionale.

Chi potrà richiederlo

I requisiti individuati dalla norma sono tre e riguardano età, situazione economica e residenza.

Potranno accedere alla misura i giovani con meno di 35 anni, con un ISEE 2026 inferiore a 35 mila euro e residenti in Sicilia.

È un aspetto importante, perché la misura nasce con l’obiettivo di rivolgersi proprio a quella fascia di popolazione che può avere un reddito sufficiente per sostenere una rata, ma non necessariamente dispone della liquidità necessaria per affrontare un acquisto immobiliare alle condizioni normalmente offerte dal mercato.

Il possesso dei requisiti, tuttavia, non significa che il mutuo sia già richiedibile. La norma dovrà diventare operativa e sarà Irfis a pubblicare l’apposito avviso con modalità, termini e procedure per la presentazione delle domande.

Fino a 200mila euro di finanziamento

Il finanziamento potrà arrivare a un massimo di 200 mila euro e potrà coprire fino al 90% del valore di perizia dell’immobile acquistato.

Questo significa, per esempio, che davanti a una casa valutata 200 mila euro, il finanziamento agevolabile potrebbe arrivare fino a 180 mila euro. Resterebbe quindi da considerare la quota non coperta dal mutuo, oltre alle altre spese legate all’acquisto.

Il finanziamento sarà garantito da un’ipoteca di primo grado sull’immobile.

Una particolare disciplina è prevista anche per le coppie che scelgono di intestare il mutuo a entrambi ma nelle quali soltanto uno dei due possiede i requisiti richiesti. In questo caso l’importo agevolabile sarà determinato in proporzione alla quota spettante al soggetto che ha diritto all’agevolazione e comunque non potrà superare il 45% del valore di perizia dell’immobile.

La condizione più interessante: il tasso

È naturalmente il tasso di interesse uno degli elementi destinati a rendere particolarmente interessante la misura.

Il piano di ammortamento potrà avere una durata massima di 30 anni e il tasso sarà parametrato all’Euribor a tre mesi, con uno spread dello 0,5%. La norma stabilisce però un tetto: il tasso nominale annuo non potrà superare il 2,5%.

Ed è proprio questo limite a rappresentare uno degli aspetti più rilevanti per chi sta valutando oggi l’acquisto di una casa. La rata di un mutuo non dipende infatti soltanto dalla somma richiesta, ma anche dal costo del denaro e dalla durata del finanziamento. Avere un limite massimo sul tasso significa poter contare, almeno per la componente prevista dalla misura, su una maggiore prevedibilità del costo del finanziamento.

Naturalmente bisognerà attendere l’avviso Irfis per conoscere nel dettaglio tutte le condizioni operative e le modalità di accesso.

Non solo nuovi mutui: altri 9 milioni per il caro mutui

La manovra guarda anche a chi un mutuo per la prima casa lo ha già e negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con l’aumento degli interessi.

Un’altra disposizione prevede infatti una nuova edizione del bando regionale per l’erogazione di contributi destinati ad abbattere gli interessi relativi agli anni 2024 e 2025 sui mutui a tasso variabile per l’acquisto della prima casa.

Anche in questo caso la dotazione prevista è di 9 milioni di euro.

La Regione aveva già sperimentato una misura analoga per sostenere le famiglie colpite dal caro-mutui. Nel precedente intervento, dedicato agli aumenti degli interessi registrati nel 2022 e nel 2023, il contributo poteva coprire il 50% della quota di interessi considerata ammissibile, fino a un massimo di 1.500 euro per ciascuna annualità.

Il nuovo intervento dovrà ora essere definito attraverso le procedure previste dalla manovra.

La casa torna al centro

La possibilità di acquistare una prima casa continua a rappresentare per molti giovani uno dei passaggi più importanti verso l’autonomia. Ma in un mercato nel quale anche riuscire a mettere insieme l’anticipo, sostenere le spese iniziali e ottenere un finanziamento può diventare complicato, condizioni di accesso al credito più favorevoli possono fare la differenza.

La misura siciliana prova quindi a muoversi su due fronti: da una parte favorire chi oggi sta cercando di comprare casa, dall’altra alleggerire il peso degli interessi per chi un mutuo lo sta già pagando.

Per i giovani interessati, però, il prossimo passaggio sarà quello decisivo: bisognerà attendere l’avviso di Irfis, che dovrà stabilire concretamente tempi e modalità per presentare le domande. È lì che questa opportunità passerà dalle pagine della manovra alle scrivanie di chi sta davvero cercando casa.

jacktoto