Dalle pagine dei libri ai fumetti: il mondo celebra i suoi gatti più celebri

di Tindaro Guadagnini

L’8 agosto è la Giornata internazionale del gatto: un viaggio tra letteratura, fumetti e animazione alla scoperta dei felini che hanno conquistato l’immaginario collettivo. E anche Il Tempio della Nona Arte festeggia con la sua mascotte, Piccio, il Nobile Gatto.

Ci sono animali capaci di conquistare l’immaginario collettivo più di altri. Il gatto è certamente uno di questi. Elegante e misterioso, indipendente e curioso, spesso ironico e imprevedibile, nel corso dei secoli il felino è diventato un autentico protagonista della cultura popolare.

L’8 agosto, in occasione della Giornata internazionale del gatto, è quindi impossibile non volgere lo sguardo anche al mondo della cultura, dove i gatti hanno trovato spazio nelle pagine dei libri, nei fumetti e sul grande e piccolo schermo, dando vita ad alcuni dei personaggi più amati e riconoscibili di sempre.

I gatti della letteratura

Uno dei felini più celebri della tradizione letteraria è senza dubbio Il Gatto con gli Stivali, protagonista della fiaba resa celebre da Charles Perrault. Astuto, intraprendente e dotato di una notevole capacità di manipolare le situazioni a proprio vantaggio, il gatto riesce a trasformare la sorte del suo giovane padrone, dimostrando come intelligenza e furbizia possano valere più della forza.

Di tutt’altro carattere, ma altrettanto indimenticabile, è il Gatto del Cheshire di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll. Con il suo celebre sorriso e le sue enigmatiche apparizioni, il felino accompagna Alice in un universo nel quale logica e assurdo convivono continuamente.

Tra i gatti più singolari della letteratura troviamo poi Behemoth, il gigantesco e inquietante felino che compare ne Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov. Un personaggio surreale e irriverente, capace di incarnare perfettamente l’atmosfera grottesca e fantastica dell’opera.

E quando si parla di grandi felini della narrativa fantastica, non possono mancare Aslan, il leone delle Cronache di Narnia, e Bagheera, la pantera nera de Il libro della giungla.

Dal cinema d’animazione ai cartoni

Il gatto è diventato anche una presenza imprescindibile dell’animazione.

C’è Tom, eterno protagonista delle rocambolesche persecuzioni di Tom & Jerry, costantemente impegnato a catturare il piccolo topo Jerry e altrettanto costantemente vittima dei suoi stessi piani.

C’è poi Silvestro, il gatto dei Looney Tunes ossessionato da Titti, protagonista di alcune delle gag più celebri della storia dell’animazione.

E come dimenticare Garfield, nato dalla matita di Jim Davis? Pigro, sarcastico, amante delle lasagne e poco incline all’attività fisica, Garfield è diventato una vera icona internazionale del fumetto umoristico e della cultura pop.

Il mondo Disney ha regalato invece intere famiglie di felini indimenticabili, a partire dagli aristocratici protagonisti de Gli Aristogatti, mentre Il Re Leone ha portato sul grande schermo personaggi come Simba e Mufasa, trasformandoli in autentiche icone generazionali.

Un caso particolare è quello di Hello Kitty, personaggio diventato un fenomeno globale. E qui arriva una curiosità: nonostante il suo aspetto, secondo la stessa Sanrio Hello Kitty non sarebbe propriamente un gatto, ma una ragazzina britannica di nome Kitty White. Una distinzione che non ha certo impedito a milioni di persone di considerarla, a tutti gli effetti, un’icona felina.

Quando il gatto entra nella Nona Arte

Anche il fumetto ha costruito nel tempo una straordinaria galleria di felini.

Tra i pionieri troviamo Felix the Cat, uno dei primi grandi personaggi dell’animazione e del fumetto, capace di diventare una delle prime vere star internazionali del mondo dei cartoon.

Fondamentale per la storia della Nona Arte è poi Krazy Kat, creato da George Herriman. Un’opera visionaria, surreale e innovativa, considerata ancora oggi uno dei grandi capolavori della storia del fumetto.

Naturalmente, il nome di Garfield torna anche in questo ambito: nato come striscia a fumetti nel 1978, il gatto di Jim Davis è diventato uno dei personaggi più longevi e riconoscibili del fumetto umoristico mondiale.

E poi c’è Catwoman, alias Selina Kyle, una delle figure più importanti dell’universo DC Comics. Apparsa per la prima volta nel 1940 sulle pagine di Batman, Catwoman ha attraversato decenni di storia del fumetto trasformandosi da antagonista a complessa anti-eroina, diventando una delle figure femminili più iconiche dei comics.

Il rapporto tra fumetti e gatti, però, non si esaurisce certo qui. Sono numerosi i personaggi felini che hanno attraversato le pagine della Nona Arte, così come sono moltissimi gli eroi e protagonisti che hanno avuto al proprio fianco un compagno a quattro zampe.

Il gatto come simbolo

Perché il gatto ha avuto un ruolo così importante nell’immaginario degli artisti e degli scrittori?

Forse perché racchiude caratteristiche apparentemente contraddittorie: è domestico ma indipendente, affettuoso ma imprevedibile, elegante ma capace di trasformarsi in un irresistibile combinaguai.

Nella narrativa e nel fumetto può quindi diventare praticamente qualsiasi cosa: un compagno di avventure, una creatura magica, una figura inquietante, un personaggio comico oppure un simbolo di libertà e mistero.

E proprio questa versatilità lo ha trasformato in uno dei protagonisti più longevi della cultura pop.

Anche Il Tempio della Nona Arte ha il suo felino

A celebrare questa giornata c’è anche una realtà che del fumetto e della cultura della Nona Arte ha fatto una vera passione: Il Tempio della Nona Arte.

E naturalmente anche il Tempio ha il suo custode.

Si chiama Piccio, il Nobile Gatto, ed è la mascotte dell’associazione. Elegante, fiero e con quell’aria di chi sembra essere perfettamente consapevole del proprio ruolo, Piccio rappresenta ormai un piccolo simbolo della comunità che ruota intorno al Tempio.

Perché, in fondo, quale animale potrebbe essere più adatto a sorvegliare un luogo dedicato a storie, fumetti, illustrazioni e fantasia?

Forse proprio il gatto: curioso abbastanza da voler scoprire ogni nuova storia, indipendente abbastanza da seguire sempre la propria strada e aristocratico abbastanza da considerare, naturalmente, tutto ciò che lo circonda di sua proprietà.

In questa Giornata internazionale del gatto, dunque, il pensiero va a tutti i felini che hanno fatto sorridere, emozionare e sognare generazioni di lettori e spettatori.

Da Behemoth al Gatto del Cheshire, da Garfield a Krazy Kat, da Tom a Catwoman, fino ad arrivare al nostro Piccio, il Nobile Gatto, un dato è certo: nella storia della fantasia, i gatti hanno conquistato un posto davvero speciale.

E probabilmente non hanno nessuna intenzione di lasciarlo.

jacktoto

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