Corse clandestine di cavalli: un fenomeno ancora diffuso a Catania
A pochi chilometri dal centro urbano, all’alba o nel cuore della notte, le strade periferiche del Catanese si trasformano ancora oggi in piste illegali. Cavalli lanciati al galoppo sull’asfalto, scooter che fanno da scorta, scommesse clandestine, video diffusi sui social e, in alcuni casi, perfino colpi d’arma da fuoco esplosi in aria. Le corse clandestine di cavalli continuano a rappresentare una delle pagine più oscure della criminalità siciliana, un fenomeno che intreccia maltrattamento animale, illegalità diffusa e interessi economici legati alle scommesse.
Scommesse illegali e criminalità organizzata dietro le gare
Negli ultimi mesi le forze dell’ordine hanno intensificato controlli e sequestri nell’area etnea, soprattutto nei quartieri popolari di San Cristoforo e nelle zone periferiche dell’Etna. Diverse operazioni hanno portato alla scoperta di stalle abusive, farmaci dopanti e cavalli detenuti in condizioni drammatiche.
Cavalli sfruttati e maltrattati: le denunce delle associazioni
Secondo gli investigatori, dietro molte di queste gare si muove un sistema organizzato che coinvolge allevatori illegali, scommettitori e ambienti legati alla criminalità organizzata. Le corse vengono spesso disputate all’alba per evitare controlli, con “vedette” in scooter incaricate di segnalare eventuali pattuglie. In alcuni casi vengono utilizzati droni o dirette social per seguire le competizioni e amplificarne la risonanza.
Le operazioni delle forze dell’ordine nel Catanese
A rendere ancora più inquietante il fenomeno è la brutalità con cui gli animali vengono trattati. Veterinari e associazioni animaliste denunciano da anni l’uso di sostanze dopanti, condizioni igieniche pessime e allenamenti massacranti su strade asfaltate che causano lesioni gravissime agli animali. In una recente operazione a Catania, la polizia ha trovato cavalli malnutriti, lasciati senza acqua e rinchiusi in strutture abusive. Sono stati sequestrati anche medicinali dopanti utilizzati illegalmente per aumentarne le prestazioni.
Il ruolo dei social nelle corse clandestine
Il fenomeno non riguarda soltanto il territorio catanese, ma è particolarmente radicato nella Sicilia orientale. Secondo diverse inchieste giornalistiche e rapporti investigativi, le corse clandestine rappresentano anche un simbolo di controllo del territorio da parte delle organizzazioni mafiose. Bloccare strade pubbliche, radunare decine di persone e organizzare scommesse illegali significa dimostrare forza e impunità.
Nei giorni scorsi ha suscitato indignazione un video girato nel Siracusano e rilanciato sui social, nel quale si vedono cavalli trainare carretti lanciati a tutta velocità mentre alcuni partecipanti sparano in aria brandendo persino fucili d’assalto. Le immagini hanno fatto il giro del web e hanno riacceso il dibattito nazionale sulla necessità di contrastare in modo più duro queste pratiche illegali. Le successive indagini hanno portato a controlli e sequestri nel quartiere San Cristoforo di Catania.
Zoomafie e controllo del territorio in Sicilia
Anche la politica ha acceso i riflettori sulla vicenda. Negli ultimi anni la Commissione parlamentare sulle ecomafie ha affrontato più volte il tema delle cosiddette “zoomafie”, sottolineando come il traffico e lo sfruttamento degli animali siano diventati un settore redditizio per le organizzazioni criminali. Alcuni parlamentari hanno chiesto pene più severe contro chi organizza o partecipa alle corse clandestine.
Sui social e nei forum online, intanto, il tema divide e scuote profondamente l’opinione pubblica. Molti utenti parlano di una “tradizione criminale dura a morire”, altri sottolineano come dietro queste gare si nasconda un vero e proprio sistema economico illegale che continua a sopravvivere nonostante arresti e sequestri.
La battaglia contro le corse clandestine, dunque, non è soltanto una questione di ordine pubblico. È anche una sfida culturale e sociale. Perché ogni cavallo costretto a correre sull’asfalto, ogni gara organizzata nell’ombra e ogni scommessa illegale rappresentano il segno di un territorio che continua a fare i conti con sacche di criminalità difficili da estirpare.