Non è solo una fiera. Non è soltanto un evento. È un racconto visivo, culturale e identitario che prende forma anno dopo anno.
Il Palermo Comic Convention 2026, in programma dal 10 al 13 settembre 2026 presso i Cantieri Culturali alla Zisa, si prepara a tornare con un’edizione che promette di alzare ulteriormente l’asticella.
E lo fa partendo da un’immagine. Un manifesto che è già dichiarazione d’intenti.
Il manifesto: Palermo tra leggenda e futuro
A firmare l’identità visiva dell’edizione 2026 è Olivier Menanteau, artista noto come MOON, che sceglie di reinterpretare uno dei simboli più potenti della tradizione siciliana: le Teste di Moro.
Il risultato è un’opera che colpisce e resta impressa: una figura femminile monumentale, sospesa tra sacro e immaginifico, che incarna Palermo stessa.
Non una semplice città, ma un organismo vivo, stratificato, capace di fondere passato e contemporaneità.
Il messaggio è chiaro: il Palermo Comic Convention non vuole solo ospitare la cultura pop, ma reinterpretarla attraverso la propria identità.
Una città dentro la città
La manifestazione tornerà a occupare gli spazi dei Cantieri Culturali alla Zisa, oltre 55.000 metri quadrati trasformati in un vero e proprio villaggio tematico.
Qui, per quattro giorni, convivranno:
fumetto e illustrazione
videogiochi e realtà virtuale
cinema, serie TV e doppiaggio
cosplay e performance live
mostre, incontri e formazione
Un ecosistema culturale che negli anni ha trasformato l’evento in uno dei più rilevanti del Sud Italia.
L’attesa per ospiti e anteprime
Se il manifesto è già realtà, il resto è ancora in costruzione.
Il programma ufficiale degli ospiti non è stato ancora svelato, ma la storia recente della manifestazione lascia poco spazio ai dubbi.
Autori internazionali, doppiatori iconici, creator digitali e protagonisti della scena pop sono attesi anche nel 2026, con annunci che arriveranno nei prossimi mesi.
Ed è proprio su questo terreno che si gioca una delle partite più importanti: portare a Palermo anteprime, incontri esclusivi e nomi capaci di attrarre pubblico da tutta Italia.
Un festival che continua a crescere
Nato nel 2015 da un’idea di Alessio Riolo e Antonio Scuzzarella, il Palermo Comic Convention ha vissuto una crescita costante.
Il passaggio ai Cantieri Culturali alla Zisa ha segnato una svolta decisiva, trasformando la manifestazione in un evento diffuso, capace di unire intrattenimento e valorizzazione del territorio.
Oggi rappresenta un punto di riferimento per appassionati, artisti e operatori del settore.
Oltre la fiera: un’identità culturale
Il Palermo Comic Convention 2026 non si limita a replicare un format vincente.
Ambisce a qualcosa di più: diventare uno spazio in cui la cultura pop dialoga con la storia, con l’arte e con l’identità di un territorio unico.
Il manifesto di MOON lo anticipa chiaramente: Palermo non è solo lo sfondo dell’evento.
È il suo cuore narrativo.
E a settembre, quel cuore tornerà a battere.