La notte degli Academy Awards non è stata solo la celebrazione del cinema, ma anche un termometro delle trasformazioni che stanno attraversando la musica nel mondo audiovisivo. Tra premi storici, performance spettacolari e cambiamenti nella struttura dello show, la componente musicale della cerimonia di quest’anno ha raccontato molto del presente e del futuro dell’industria culturale globale.
Il momento storico: la prima canzone K-pop premiata
La notizia musicale più rilevante della serata è arrivata dalla categoria miglior canzone originale, vinta dal brano “Golden” tratto dal film animato KPop Demon Hunters. Si tratta di una vittoria storica: è la prima volta che una canzone K-pop conquista un Oscar.
Il brano è stato scritto da diversi autori tra cui EJAE e Teddy Park ed è interpretato dal trio HUNTR/X. Il successo non è arrivato solo a Hollywood: la colonna sonora del film è stata uno dei fenomeni musicali del 2025, con diversi brani entrati nella classifica Billboard Hot 100.
Durante la cerimonia, “Golden” è stata eseguita dal vivo con una coreografia spettacolare e scenografie ispirate all’estetica pop coreana, segnando uno dei momenti musicali più commentati della serata.
Meno musica sul palco: la nuova scelta degli Oscar
Un’altra novità importante riguarda proprio le performance musicali della cerimonia. A differenza delle edizioni precedenti, nel 2026 l’Academy ha deciso di far eseguire dal vivo solo due delle cinque canzoni candidate.
Le uniche esibizioni sono state:
•“Golden” da KPop Demon Hunters
•“I Lied to You” dal film Sinners
La decisione è stata motivata con esigenze di tempo e con la volontà di rendere la trasmissione televisiva più snella, ma ha anche suscitato discussioni tra addetti ai lavori e appassionati, perché le performance delle canzoni nominate sono tradizionalmente uno degli elementi più spettacolari degli Oscar.
Il premio alla colonna sonora
Sul fronte delle musiche originali, il riconoscimento per miglior colonna sonora è andato al compositore Ludwig Göransson per il film Sinners. Per il musicista svedese si tratta del terzo Oscar in carriera, dopo i successi ottenuti negli anni precedenti con altri progetti cinematografici.
La colonna sonora del film mescola orchestrazioni cinematografiche e radici musicali del Sud degli Stati Uniti, in particolare il blues, elementi che contribuiscono a costruire l’atmosfera della storia ambientata nel Mississippi dell’era Jim Crow.
Lo spettacolo sul palco
Tra i momenti più spettacolari dal punto di vista musicale c’è stata l’esibizione della canzone “I Lied to You”, sempre tratta da Sinners. La performance ha ricreato sul palco l’ambientazione di un juke joint degli anni Trenta, con musicisti e ballerini, culminando con un assolo della celebre ballerina Misty Copeland, accolta da una standing ovation del pubblico in sala.
La performance ha dimostrato come, anche in una cerimonia sempre più orientata al ritmo televisivo, la musica continui a rappresentare uno dei momenti più forti dal punto di vista spettacolare.