Dopo avere attenzionato le misure della legge finanziaria per famiglie e cittadini, vediamo cosa prevede la manovra finanziaria per professionisti e imprese.
Compensazioni
L’intervento sulle compensazioni fiscali diventa più restrittivo. A partire dal 2026 i contribuenti con debiti iscritti a ruolo superiori a 50mila euro non potranno effettuare compensazioni orizzontali tramite modello F24 fino all’estinzione del debito. La soglia dimezzata rispetto alla disciplina precedente impone ai professionisti una verifica preventiva più stringente della posizione debitoria dei clienti prima di procedere con qualsiasi compensazione.
Professionisti e PA
La manovra rafforza anche i poteri della Pubblica Amministrazione nei rapporti con i professionisti. In caso di fatture elettroniche emesse verso la PA, l’amministrazione potrà verificare l’esistenza di debiti fiscali anche di importo inferiore a 5mila euro, con la possibilità di sospendere o ridurre il pagamento dei compensi fino alla regolarizzazione. Si tratta di un intervento che incide direttamente sulla liquidità dei professionisti che operano con enti pubblici.
IVA
In ambito IVA viene introdotto un meccanismo di liquidazione automatica dell’imposta anche nei casi di omessa presentazione della dichiarazione annuale. L’Agenzia delle Entrate potrà determinare l’IVA dovuta sulla base dei dati disponibili, notificando l’esito al contribuente.
Iperammortamento
La Manovra 2026 segna il ritorno dell’iperammortamento. L’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 e fino al 30 settembre 2028, con una finestra sufficientemente ampia per consentire alle imprese di pianificare investimenti di medio periodo. Il meccanismo non prevede un credito d’imposta, ma una maggiorazione del costo fiscalmente ammortizzabile, secondo un sistema a scaglioni:
Transizione 4.0
Sul fronte di Tranzione 4.0 vengono stanziate risorse aggiuntive per investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2025, con particolare attenzione ai beni già ordinati e in fase di consegna. La copertura riguarda solo investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2025 e la fruizione avviene esclusivamente nel 2026 tramite compensazione in F24.
Regime forfettario
Il regime forfettario viene confermato anche per il 2026 per i lavoratori dipendenti e pensionati che percepiscono redditi da lavoro non superiori a 35mila euro, mantenendo invariato il perimetro di accesso.
Nuova Sabatini
La Nuova Sabatini riceve nuovi fondi, garantendo continuità al contributo in conto interessi per l’acquisto di beni strumentali.
IRES premiale
Una delle misure strutturalmente più rilevanti è la conferma dell’IRES premiale, che riduce l’aliquota ordinaria: dal 24% al 20% per le imprese che reinvestono gli utili in nuovi investimenti produttivi o incremento occupazionale. Una misura importante per favorire l’autofinanziamento, la crescita dimensionale delle PMI e la capitalizzazione delle imprese.
Ritenuta d’acconto tra imprese
Rilevante, seppur con decorrenza differita, è l’introduzione di una ritenuta sulle transazioni B2B, pari allo 0,5% dal 2028 e all’1% dal 2029, applicata ai pagamenti tracciati tra operatori economici. La misura, ancora in fase di affinamento tecnico, mira a rafforzare il contrasto all’evasione, ma avrà un impatto diretto sulla gestione finanziaria delle imprese.
Di particolare interesse operativo è poi l’estensione dell’obbligo di ritenuta sulle provvigioni anche a categorie finora escluse, come le agenzie di viaggio e turismo. Dal 1° marzo 2026, i committenti dovranno applicare la ritenuta ai sensi dell’articolo 25-bis del DPR 600/1973, con effetti diretti sulla gestione dei contratti e dei flussi di pagamento.
ZES
Viene rifinanziato il credito d’imposta per le Zone Economiche Speciali, con estensione temporale fino al 2028 e stanziamenti aggiuntivi anche per coprire domande già presentate. Parallelamente, sono previste risorse dedicate alle Zone Logistiche Semplificate, rafforzando l’asse degli incentivi territoriali. Rientrano l’acquisto di macchinari e impianti, la realizzazione o l’ampliamento di strutture produttive e investimenti funzionali a nuove unità produttive.
Tobin Tax
Raddoppiano le aliquote della Tobin tax sulle transazioni finanziarie e viene innalzata l’imposta sostitutiva per i nuovi residenti ad alta capacità contributiva, che passa da 200mila a 300mila euro, con raddoppio dell’importo dovuto per ciascun familiare.
Plastic Tax e Sugar Tax
La Manovra conferma il rinvio al 2027 di Plastic tax e Sugar tax, evitando ulteriori aggravi per le imprese dei settori interessati.
Buoni pasto
Il valore esente dei buoni pasto elettronici viene innalzato da 8 a 10 euro, con effetti immediati sulla fiscalità del welfare aziendale.
TFR
Sono previste anche modifiche in materia di TFR e previdenza complementare, che impongono una revisione delle procedure informative e gestionali, soprattutto per i nuovi rapporti di lavoro.