Tra diplomazia istituzionale e cultura pop: l’incontro tra Giorgia Meloni e Tetsuo Hara segna un nuovo capitolo nei rapporti italo-giapponesi

di Tindaro Guadagnini

Nel pieno della sua terza visita ufficiale in Giappone (un viaggio che celebra il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone e rafforza un partenariato sempre più strategico) la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, ha avuto un incontro che ha catturato l’interesse non solo dei media istituzionali, ma anche degli appassionati di cultura popolare, quello con Tetsuo Hara, autore del leggendario manga Hokuto no Ken (Ken il Guerriero). L’appuntamento, svoltosi a Tokyo, è stato documentato dalla stessa premier tramite i suoi canali social, con una fotografia che ritrae Meloni e Hara insieme, accompagnata dalle parole di ringraziamento rivolte al maestro del fumetto per il “dono prezioso” ricevuto in occasione del suo compleanno.

Un dono speciale: arte e immaginario collettivo

Il cuore dell’incontro è stato simbolico e culturale. Hara ha presentato a Meloni una tavola originale raffigurante alcuni dei personaggi più iconici di Ken il Guerriero, accompagnata da un messaggio dedicato. La premier ha ringraziato l’autore sottolineando come l’opera di Hara abbia segnato la crescita di intere generazioni di italiani, diventando parte fondamentale dell’immaginario popolare nazionale.

Hokuto no Ken, serializzato originariamente negli anni ’80, è infatti un fenomeno di portata mondiale e ha avuto un impatto culturale particolarmente forte in Italia, dove ha contribuito alla diffusione del manga e dell’animazione giapponese. La serie, con la sua estetica drammatica e filosofica, ha influenzato appassionati e artisti e continua a essere un punto di riferimento per il settore.

Diplomazia oltre i confini: cultura e politica

L’incontro con Hara si è inserito in un’agenda diplomatica fitta di impegni, Meloni ha infatti incontrato anche la prima ministra giapponese Sanae Takaichi, con la quale ha consolidato la cooperazione politica, economica e strategica tra Italia e Giappone. Nel bilaterale al Kantei, la residenza ufficiale del primo ministro giapponese, le due leader hanno firmato un accordo per elevare i rapporti bilaterali a “Partenariato Strategico Speciale”, affrontando questioni globali che spaziano dalla sicurezza internazionale alle forniture di materie prime critiche e alla stabilità regionale nell’Indo-Pacifico.

La visita di Meloni ha avuto anche un forte elemento personale e simbolico: il 15 gennaio, primo giorno di presenza in Giappone, ha coinciso con il suo 49º compleanno, festeggiato con auguri pubblici e momenti conviviali con la delegazione giapponese. Takaichi stessa ha cantato “Tanti auguri” in italiano alla premier durante un incontro ufficiale, accompagnato da un selfie e da immagini in stile manga condivise sui social.

Il valore soft power dei manga

L’incontro con Tetsuo Hara non è stato dunque un episodio isolato o puramente casuale, ma una manifestazione concreta del crescente ruolo della cultura popolare come strumento di diplomazia culturale. I manga e gli anime, nati come forme di intrattenimento, sono diventati nel tempo vettori di scambio culturale e comprensione reciproca tra Paesi e generazioni diverse.

In Italia, opere come Ken il Guerriero, Captain Tsubasa e Saint Seiya hanno accompagnato la formazione culturale di milioni di giovani, contribuendo a creare uno spazio di dialogo tra il tessuto artistico nipponico e la cultura giovanile italiana. L’omaggio di Hara a Meloni (e la sua ricezione da parte dell’istituzione italiana) sottolineano l’importanza di questi fenomeni nel consolidare un rapporto bilaterale che va oltre il piano economico e politico, abbracciando anche le dimensioni emotive e simboliche della collaborazione internazionale.

Un ponte tra generazioni

Non sorprende dunque che l’incontro abbia suscitato reazioni vivaci sul web e tra gli appassionati, con numerosi commenti e condivisioni che evidenziano come questo episodio sia stato percepito come un ponte tra generazioni (dai leader politici alle comunità di fan) e come un segnale di come la cultura pop possa coesistere con la diplomazia istituzionale in un contesto globale sempre più interconnesso.

Al di là dei confini tradizionali della diplomazia, l’incontro tra Giorgia Meloni e Tetsuo Hara a Tokyo rappresenta un simbolo potente: quello di un mondo in cui arte, cultura popolare e politica internazionale si intrecciano per raccontare storie di dialogo, riconoscimento reciproco e scambio creativo. In un periodo storico caratterizzato da sfide geopolitiche e tensioni globali, è forse anche nei segni più inaspettati (come un manga o una tavola disegnata) che si costruiscono i ponti più duraturi tra popoli e nazioni.