Manovra 2026: ecco alcune delle misure di maggiore impatto per cittadini e famiglie

di Antonio Ronsivalle

La Legge di Bilancio approvata in via definitiva il 30 dicembre 2025 punta a un equilibrio tra riduzione del carico fiscale, sostegno agli investimenti e razionalizzazione delle agevolazioni con un impianto fortemente orientato alla disciplina dei conti pubblici, con interventi mirati più che generalizzati e con un rafforzamento degli strumenti di controllo fiscale e contributivo.

A seguire i provvedimenti fiscali più interessanti.

IRPEF

La manovra prevede la rimodulazione dell’IRPEF intervenendo sulle aliquote intermedie. La seconda aliquota viene ridotta dal 35% al 33% con applicazione sullo scaglione di reddito compreso tra 28mila e 50mila euro. Ma l’effetto espansivo è in parte compensato da un irrigidimento del sistema delle detrazioni per i contribuenti con redditi elevati. Per i soggetti con reddito complessivo lordo superiore a 200mila euro viene introdotto un meccanismo di riduzione progressiva delle detrazioni, che porta, nella sostanza, a una sterilizzazione del beneficio dell’aliquota ridotta per i redditi più alti.

Rottamazione quinquies

Viene introdotta la rottamazione quinquies estendendo la definizione agevolata ai carichi affidati all’agente della riscossione fino al 31 dicembre 2023. La misura consente il pagamento del solo capitale e delle spese di notifica ed esecuzione, con esclusione integrale di sanzioni, interessi e aggio. I debiti devono essere almeno pari a 5.400 euro. Sono esclusi dalla misura i carichi derivanti da accertamenti e quelli relativi al recupero di aiuti di Stato. Il pagamento può avvenire in unica soluzione o mediante rateizzazione in 9 anni fino a 54 rate bimestrali (ognuna di almeno 100 euro) con applicazione di interessi al 3% annuo.

ISEE

Nel 2026 l’ISEE cambia in due direzioni: più morbido su casa e famiglie con figli, ma più severo nei controlli. La novità principale è l’esclusione della prima casa dal patrimonio immobiliare con soglie più alte. Il limite per il calcolo della prima casa passa da 52.500 a 91.500 euro. Per chi vive nelle città metropolitane la soglia arriva fino a 200mila euro. Per alcune prestazioni (Assegno unico, Assegno di inclusione, bonus nido, bonus bebè) aumenta anche la franchigia: +2.500 euro per ogni figlio dopo il primo. In pratica, l’abitazione principale peserà meno (o zero) sull’indicatore, ampliando potenzialmente accesso e benefici. Sulle famiglie, cambiano le scale di equivalenza con maggiorazioni legate al numero di figli. Gli incrementi indicati sono: +0,1 (2 figli), +0,25 (3), +0,40 (4), +0,55 (dal 5°). La parte più delicata riguarda i controlli: dal 2026 scattano incroci automatici per scovare residenze fittizie e nuclei “separati” artificialmente. L’INPS potrà verificare anche beni come auto/moto/imbarcazioni, giacenze estere e criptovalute; inoltre, la DSU precompilata diventa la modalità ordinaria.

Bonus assunzioni giovani under 35, donne e ZES

Vengono rafforzate le politiche occupazionali attraverso esoneri contributivi parziali per l’assunzione di giovani under 36, donne e lavoratori impiegati nelle aree della ZES unica del Mezzogiorno. Gli incentivi sono strutturati in modo selettivo e condizionati alla stabilità del rapporto di lavoro.

Bonus ristrutturazioni, Ecobonus e Sismabonus

Viene confermata l’attuale struttura dei bonus edilizi, con detrazione al 50% per gli interventi sulla prima casa e al 36% per le seconde abitazioni, mentre il Superbonus esce definitivamente dal sistema degli incentivi. La stabilizzazione delle aliquote consente una programmazione più razionale degli interventi, ma impone un’attenta verifica della qualificazione dell’immobile. Confermati anche Ecobonus e Sismabonus. Dal 2027 poi le aliquote scenderanno per tutti i bonus al 36% per le prime case e al 30% per le seconde.

Affitti brevi

Sul fronte degli affitti brevi, la Manovra conferma la cedolare secca differenziata, pari al 21% per il primo immobile e al 26% per il secondo. La novità più importante è che dal terzo immobile, l’attività viene qualificata come imprenditoriale, con obbligo di apertura della partita IVA e applicazione delle regole ordinarie. Si tratta di una modifica di forte impatto, che abbassa sensibilmente la soglia tra gestione privata e attività d’impresa.

Congedi parentali

I congedi parentali vengono estesi fino al compimento del 14esimo anno di età del figlio, ampliando sensibilmente la platea dei beneficiari.

Bonus mamme lavoratrici

Il bonus mamme lavoratrici resta configurato come contributo diretto e non come esonero contributivo, mantenendo un impianto simile a quello già sperimentato nel 2025. Ma la novità sono gli importi: aumenta di 20 euro, salendo a 60 euro al mese, sempre con un limite di reddito di 40mila euro e per mamme con almeno due figli, di cui il secondo con meno di 10 anni.

Carta Dedicata a te

Viene confermata per il 2026 e il 2027 la Carta Dedicata a te, destinata ai nuclei familiari a basso reddito.

Assegno di inclusione

L’Assegno di inclusione viene rinnovato senza soluzione di continuità, ma con una rimodulazione dell’importo della nuova mensilità, che risulta ridotta rispetto alla fase iniziale.

Pensioni

Sul fronte pensioni, scatta l’addio definitivo a Quota 103 e Opzione Donna.