I cinque del 2025: i titoli più accattivanti dell’anno ludico appena trascorso

di Salvatore Mellia

Anche quest’anno l’industria del gioco da tavolo si conferma prolifica e in forte ascesa. Il 2025 è stato un anno particolarmente interessante per il gioco da tavolo, con produzioni (tanto nell’ambito ‘german’, quanto in quello ‘american’) profonde, non banali ed estremamente accessibili a una platea di giocatori sempre più ampia.

Alcuni titoli si sono distinti per eleganza del design, forza dell’idea e capacità di finire davvero sui tavoli e non solo sugli scaffali. Lungi dall’essere una classifica “per esperti”, quella che segue è una selezione di cinque titoli che raccontano, in parte, cosa è stato il 2025 per il gioco da tavolo.

  1. La Compagnia dell’Anello: Trick-Taking Game (di Bryan Bornmueller, edito in Italia da Asmodee)

Titolo che ha dimostrato come anche un’ambientazione iper-conosciuta, come quella de Il Signore degli Anelli, possa ancora sorprendere. Il gioco rilegge le meccaniche classiche dei giochi di carte in chiave cooperativa e narrativa, trasformando ogni mano in un piccolo frammento del viaggio verso Mordor.

L’immaginario, tra più celebri (e sfruttati) della cultura pop, non viene forzato ma, anzi, emerge in modo naturale dalle meccaniche basate su costruzione, coordinazione e pianificazione verso il raggiungimento dell’obiettivo. Il tutto, in compagnia di personaggi iconici come Gandalf, Galadriel e Tom Bombadil.

  1. Etherstone (di Virginio Gigli e Simone Luciani, edito da Thundergryph Games)

Benvenuti in un mondo in rovina in cui, impersonando i leader delle fazioni in competizione, sarete chiamati a sfruttare le essenze di un essere superiore per ottenere gloria e potere.

Il cuore del gioco è il draft, con la mano iniziale che accompagnerà i giocatori per l’intera durata della partita. La casualità, una volta completata la fase di selezione delle carte, è ridotta al minimo, dando vita a un titolo dinamico dotato di buona profondità strategica e altissima rigiocabilità.

  1. Terrorscape di Jeffrey CCH (edito da Ice Makes e distribuito in Italia da Pendragon Game Studio)

Uno dei titoli più interessanti del 2025, capace di coniugare strategia ed estetica. Candidato sia al Premio Efesto di Etna Comics che al Gioco dell’Anno di Lucca Comics & Games, unisce materiali curati e splendide miniature a un sistema basato su asimmetria, incertezza e mistero.

Un giocatore assume il ruolo di minaccia, gli altri quello delle vittime: una struttura nota, ma declinata con intelligenza e attenzione al ritmo. Le partite sono tese e costantemente attraversate da decisioni difficili.

Terrorscape dimostra che anche i giochi pensati per i ‘gamer’ possono trovare spazio nel mercato generalista.

  1. Regicide di Paul Abrahams, Luke Badger e Andy Richdale (edito in Italia da Devir)

Probabilmente il cooperativo più giocato e apprezzato dell’anno. Un mazzo di carte francesi riccamente illustrato, una struttura sorprendentemente tesa e un equilibrio perfetto tra pianificazione e rischio: questi i segreti del suo successo.

Sotto la superficie apparentemente semplice si nasconde un gioco profondo e piacevolmente complesso che richiede coordinazione, lettura del gruppo e capacità di adattamento. È uno di quei titoli che sorprendono e intrigano partita dopo partita.

  1. Flip7 di Eric Olsen (edito in Italia da Ghenos Games)

Il gradino più alto del podio spetta indubitabilmente a Flip7. Un titolo che si presenta provocatoriamente come “Il gioco di carte più bello di sempre” e che, numeri alla mano, ha dominato tavoli e serate di gioco durante tutto l’anno, feste natalizie comprese.

Le regole si spiegano in pochi minuti, il ritmo è immediato e la tensione cresce mano dopo mano. Eppure Flip 7 non è un filler usa e getta: costruisce decisioni reali, bluff e rischio calcolato. Funziona con giocatori occasionali, regge decine di partite con gruppi abituali e rappresenta, a tutti gli effetti, uno dei simboli ludici del 2025.