Il gioco da tavolo, si sa, è tornato al centro della cultura popolare. Le fiere di settore crescono, i negozi si moltiplicano e nuovi giocatori si affacciano ogni anno in questo universo sempre più coinvolgente. La rinascita, però, non riguarda soltanto chi gioca ma anche chi pubblica.
Italia fucina vivente di case editrici
L’Italia, infatti, non è più soltanto un Paese di appassionati, ma una fucina vivace di case editrici che producono, localizzano e distribuiscono giochi capaci di conquistare pubblico e critica. Un panorama variegato, in cui convivono realtà storiche, editori emergenti e grandi gruppi internazionali radicati sul territorio.
Il colosso per eccellenza è Asmodee Italia, divisione nazionale del gruppo mondiale. Il ‘gigante’ di settore ha avuto un ruolo decisivo nel far uscire il gioco dalla nicchia e portarlo verso il grande pubblico grazie a una distribuzione capillare, una forte presenza sul territorio e a un team giovane e appassionato. Nel catalogo brillano evergreen come Dixit, Dobble e Ticket to Ride.
Cranio Creations, ma non solo
Punto di riferimento per gli amanti dei cosiddetti cinghiali (i giochi da tavolo di complessità medio-alta) è Cranio Creations. Sinonimo di strategia e competitività, la casa editrice può vantare nel proprio roster titoli per hardcore gamer come Barrage, Lorenzo il Magnifico, Ark Nova. Progetti ambiziosi, collaborazioni internazionali e una visione che guarda lontano.
Tra i marchi più riconoscibili del panorama italiano, dV Games e Ghenos Games hanno costruito la loro identità su titoli eleganti, curatissimi e accessibili a tutti i tipi di giocatore. I grandi successi recenti di Bonsai e Koi ne ribadiscono lo stile: regolamenti intuitivi, materiali di pregio al tatto ed alla vista ed uno sguardo sempre attento agli autori italiani. A questi, si affiancano nel catalogo grandi cult come BANG!, Lupus in Tabula e Scythe.
Il titolo di veterana spetta a Editrice Giochi: realtà iconica del panorama ludico italiano. È grazie a lei se prodotti come Risiko! e Scarabeo sono entrati a far parte dell’immaginario collettivo, accompagnando famiglie e serate tra amici per generazioni. Un marchio che ha fatto la storia del gioco da tavolo in Italia.
Altrettanto storica tra le case editrici è Giochi Uniti. Editore partenopeo che ha portato nel nostro Paese titoli fondamentali come Catan e Carcassonne, contribuendo a far crescere i nuovi giocatori. Un pilastro del settore.
C’è, poi, Horrible Guild: il design italiano che parla al mondo. Casa Editrice coraggiosa e creativa con uno stile unico. Pozioni Esplosive, Unicorn Fever e The King’s Dilemma hanno conquistato tavoli in tutto il mondo, dimostrando che la progettazione italiana è innovativa e sorprendente.
Anche Mancalamaro tra le case editrici si distingue per un catalogo curato, un’estetica raffinata e giochi che restano impressi. Da Tokaido a Takenoko, la Casa Editrice ha costruito una reputazione solida puntando su giochi belli da vedere e piacevoli da giocare.
Infine, una delle realtà tra le più longeve e coerenti del settore è Oliphante. Specializzata in giochi astratti e in titoli basati sulla purezza delle meccaniche, il suo catalogo privilegia l’essenzialità, la qualità dei materiali e la longevità. Giochi che funzionano oggi come funzionavano ieri, capaci di parlare a un pubblico trasversale. Una presenza solida e competente, da sempre al servizio dei giocatori.
Queste sono solo alcune delle realtà presenti sul territorio; molte altre contribuiscono a rendere il settore in pieno fermento. Il panorama editoriale italiano è oggi più ricco e dinamico che mai, con un mercato in costante espansione. L’Italia si impone, anche in questo campo, come un laboratorio creativo in grado di rivolgersi al mondo.








