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80 kg di marijuana ogni due settimane tra Catania e Puglia: sgominata organizzazione criminale a Librino

Sono nove i soggetti finiti in manette a seguito di un’operazione della polizia di Catania che ha colpito un gruppo criminale la cui attività principale consiste nel traffico di sostanze stupefacenti. 

Tra nove destinatari del provvedimento restrittivo emesso dal Gip- otto in carcere e una posta agli arresti domiciliari- su richiesta della Direzione distrettuale antimafia etnea anche i presunti responsabili di un tentato duplice omicidio commesso nel popolare rione Librino nel maggio del 2019.

I nove sono indagati, a vario titolo, infatti, di duplice tentato omicidio, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti del tipo marijuana, detenzione abusiva e porto illegali di armi da guerra e armi comuni da sparo, ricettazione e detenzione di monete falsificate.

Un arsenale nascosto in un edificio di Librino

Le indagini sono scattate a seguito del duplice ferimento avvenuto l’11 maggio 2019 in viale Moncada, nel quartiere di Librino, di due soggetti. Quest’ultimi mentre transitavano nella predetta via a bordo di due scooter si sono colpiti reciprocamente con armi da fuoco.

Nel corso del successivo intervento da parte del personale della Squadra Mobile di Catania, fu rinvenuto e sequestrato nel retro di un edificio nei pressi del luogo della sparatoria un arsenale:  una pistola mitragliatrice PPS-43 cal. 7,62×25; un caricatore curvo per fucile d’assalto Vz 58;  una molla per tale caricatore e complessive 5 cartucce; una pistola mitragliatrice tipo “Micro Uzi” cal. 9 parabellum; una cartuccia GFL cal. 9 mm. Luger; un caricatore retto avente capacità 32 colpi, contenente  6 cartucce GFL cal. 9 mm. Luger; un fucile d’assalto Vz 58 cal. 7,62×39; un caricatore curvo contenente  12 cartucce cal. 7,62×39;  24 cartucce cal. 7,62×39; una pistola mitragliatrice PPS-43, calibro 7,62×25 mm (Tokarev); 8 cartucce, di cui 7 calibro .380 AUTO e una calibro 9×21 mm IMI.

“Lo sconfinamento” andava punito

Dopo il ritrovamento delle armi, fu ritenuto responsabile della loro detenzione Antonino Scordino (cl. 1965), padre di Filippo e Giuliano, insieme alla coniuge Giuseppina Patrizia Aleo (cl.1969) e la nuora Maria Giorgia Rungo (cl. 1997).

I tre furono arrestati a seguito di un’ispezione. Infatti, dentro la borsa in possesso della Rungo e all’interno dell’abitazione dei coniugi, oltre ad un paio di manette  e ad una carabina ad aria compressa, erano stati rinvenuti e sequestrati: una pistola mitragliatore completa di caricatore; una pistola semiautomatica Beretta modello 92 SB completa di caricatore con matricola abrasa;  14 cartucce cal. 9 mm. Luger;  14 cartucce cal. 9×21 mm; 32 cartucce cal. 9×21 mm e la somma di  8.460 euro suddivisa in banconote da 20 euro falsificate.

Dopo anni di investigazioni, gli agenti hanno ricostruito il movente del duplice tentato omicidio. Questo fu pianificato ed eseguito da Antonino Battaglia e Michael Nicotra. I due usurano le armi di Giuliano Giovanni Scordino, per regolare “i conti” su un presunto “sconfinamento” da parte delle vittime nella gestione della piazza di spaccio del quartiere. Filippo Scordino e il predetto Nicotra erano a capo dell’organizzazione criminale che si occupava del traffico di sostanze stupefacenti, aventi come base operativa il quartiere di Librino.

Oltre 150 kg di droga al mese

Direttamente dalla Puglia, ogni due settimane, il gruppo criminale riceveva 70/80 kg di marijuana dai trafficanti albanesi Beshir Doraci inteso “Leo” e Leonard Xhafa (cl. 1991). Ma non solo: l’organizzazione riforniva anche altre piazze di spaccio, smerciando circa 150 kg di marijuana al mese.

I proventi degli illeciti erano destinati al mantenimento dei detenuti ed a “stipendiare” regolarmente gli affiliati.

Gli arrestati

Disposti i domiciliari per Antonella Napoli mentre tutti gli altri indagati associati presso vari carceri siciliani, a disposizione del Giudice per le indagini preliminari:

BATTAGLIA Antonino, nato a Catania il 6.6.1990;

DORACI Beshir, inteso “Leo”, nato a Valona (Albania) il 20.2.1986;

MAGRí Fabio, inteso “Fabione”, nato a Catania il 23.12.1979;

MANULI Francesco Ivan, nato a Catania il 25.7.2000;

NICOTRA Michael, inteso “Maicolino” o “nano”, nato a Catania il 16.12.1993;

PINO Luigi, nato a Catania l’8.4.1994;

SCORDINO Filippo, inteso “Chicco”, nato a Catania il 12.12.1989;

SCORDINO Giuliano Giovanni, nato a Catania il 28.3.1996.

 

 

 

E.G.
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Redazione

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