<<Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi […] Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere>> (Mc 12, 38-39).
L’Evangelista Marco, di cui ci onoriamo di portare il nome, ha insegnato, a tutti noi, l’importanza di narrare, con precisione, la Verità, l’importanza di essere concisi ed essenziali, senza perdersi in “fronzoli” inutili, il coraggio civile di rifiutare ogni forma di odio partigiano. Trovatemi un testo, quale il Vangelo Secondo Marco, in grado di dire tutto in appena 11.229 parole, scritte in greco. La parabola di Gesù, narrata da Marco, si rivolge a tutti, non ammette pregiudiziali, non crea muri tra presunti, boriosi e farlocchi vestali di una purezza laica, storicamente inesistente, alla quale contrapporre i cattivi di comodo, da riesumare alla bisogna, per trarre qualche vantaggio di parte.

Manco poi a dirlo, in ossequio al peggiore Umberto Eco, i cattivi hanno sempre lo stesso nome: i fascisti. Per la serie: andiamo sull’usato sicuro e non ci rimetteremo mai! Quale significato reca in nome proprio di Marco, uno tra i nomi più diffusi tra gli appartenenti ai ceti dirigenti sparsi ai quattro angoli del globo terrestre? Ecco significa <<Sacro a Marte>>. Auguri di Buon Onomastico a quanti combattono, ogni giorno, con coerenza, grinta e documentata fermezza, la Buona Battaglia.
Solo combattendo con le giuste argomentazioni, sarà possibile raccoglie e diffondere quanto l’Evangelista aveva preconizzato: la conoscenza della Sapienza Divina, tramite parole semplici e concetti accessibili per tutti. Oggi non possiamo che ripensare e parafrasare l’ammonimento di Indro Montanelli, come sempre al fulmicotone: guardatevi dagli antifascisti a fascismo morto.
In presenza della nemesi di quanto viene proferito a parole, tanto più vuote quanto più legate a circostanze di mera opportunità. Con tutte le difficoltà che ciò comporta, preferiamo intraprendere il percorso disintossicante da partigianeria acuta. Tra una scampagnata e un brindisi con gli amici, oggi apriamo un libro e meditiamo: mai pensato a leggere, oggi sabato 25 aprile 2026, il Vangelo di San Marco?