10 luglio 1967: con Una ballata del mare salato nasce il mito di Corto Maltese

di Tindaro Guadagnini

Ci sono fumetti che intrattengono e fumetti che cambiano il modo di raccontare storie. Il 10 luglio 1967, sulle pagine della rivista argentina Sgt. Kirk, fece il suo esordio Una ballata del mare salato, l’opera destinata a consacrare Hugo Pratt come uno dei più grandi autori del Novecento e a presentare al mondo uno dei personaggi più iconici della storia del fumetto: Corto Maltese.

La pubblicazione dell’opera rappresentò un punto di svolta per la Nona Arte. Pratt, già autore apprezzato e profondo conoscitore della narrativa d’avventura, diede vita a un racconto capace di superare i confini del fumetto tradizionale, fondendo storia, letteratura, geografia e riflessione esistenziale in un’unica grande narrazione.

Ambientata tra il 1913 e il 1915, nel Pacifico meridionale alla vigilia della Prima guerra mondiale, Una ballata del mare salato segue le vicende di un gruppo di personaggi destinati a incrociare il proprio cammino con quello del marinaio dagli occhi chiari e dall’inconfondibile cappello da ufficiale. Corto Maltese non è un eroe classico: è un uomo libero, indipendente, guidato più dal proprio codice morale che dalle convenzioni, capace di attraversare gli eventi della grande Storia senza appartenere realmente a nessuna fazione.

Attorno a lui si muove un cast memorabile, dal misterioso Monaco al carismatico Rasputin, in una vicenda dove il confine tra realtà e leggenda si fa sempre più sottile. Pratt costruisce un racconto che alterna azione e contemplazione, battaglie navali e silenzi, dialoghi essenziali e profonde suggestioni letterarie.

Dal punto di vista grafico, l’opera segna la piena maturazione dello stile dell’autore veneziano. Il tratto si fa essenziale, elegante, privo di inutili virtuosismi. Ogni linea è funzionale alla narrazione e lascia spazio all’immaginazione del lettore, anticipando una concezione del fumetto che influenzerà intere generazioni di autori in Europa e non solo.

Negli anni successivi, Corto Maltese diventerà uno dei simboli del fumetto d’autore internazionale. Le sue avventure attraverseranno continenti ed epoche, portando il lettore dalla Venezia esoterica all’Africa, dalla Siberia all’America Latina, in un continuo intreccio tra personaggi storici, miti e cultura.

Oggi, a quasi sessant’anni da quel debutto, Una ballata del mare salato continua a essere considerata una delle opere fondamentali della storia del fumetto. Tradotta in decine di lingue, ristampata in numerose edizioni e oggetto di studi accademici, rappresenta ancora uno dei migliori esempi di come il fumetto possa essere, allo stesso tempo, avventura, letteratura e arte.

Ricordarne l’esordio non significa soltanto celebrare la nascita di un personaggio diventato leggenda, ma anche rendere omaggio a un’opera che ha contribuito a elevare il fumetto a linguaggio maturo e universalmente riconosciuto. Perché il viaggio di Corto Maltese, iniziato nel luglio del 1967, non si è mai davvero concluso: continua ogni volta che un lettore apre quelle pagine e salpa verso l’orizzonte insieme al marinaio creato da Hugo Pratt.

jacktoto