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Politica

Zuccarello (FdI): “Sicilia terra di emigrazione silenziosa”

“Ho appreso in queste vacanze di agosto incontrando amici che tanti figli e anche familiari non più giovani sarebbero sul punto di lasciare la Catania e la Sicilia per trasferirsi all’estero o già hanno detto addio alla propria terra. La notizia è amara, ma non sorprende.. Catania e la Sicilia che da tempo non sono più una città e una regione per giovani,adesso non sono più una città una regione per nessuno”. Lo afferma Luciano Zuccarello, dirigente regionale Fratelli d’Italia.

Una riflessione resa ancora più amara dall’attesa “di serie politiche giovanili e di provvedimenti utili a creare occupazione. Eppure – continua Zuccarello – noi possediamo giacimenti artistici e culturali di inestimabile valore, Catania e la Sicilia hanno una posizione invidiabile al centro del Mediterraneo sia dal punto di vista turistico che dal punto di vista commerciale con le nostre eccellenze agroalimentari.”

Davanti la nuova proposta di ricandidatura del presidente Crocetta, Zuccarello non le manda a dire: “Una politica inconcludente a livello locale e a livello regionale con una amministrazione Crocetta disastrosa, che sta ingrossando sempre più le fila di una emigrazione silenziosa, che non occupa le pagine dei giornali e che non è degna di “copertine” televisive. Nell’indifferenza dell’amministrazione, a poco a poco, se ne stanno andando tutti e per primi coloro che a Catania potevano dare un importante impulso innovativo come i nostri giovani, spesso eccellenze all’estero. Sono professionisti alla ricerca di una valorizzazione dei propri meriti o delle proprie competenze o più semplicemente giovani alla ricerca di un lavoro adeguato alle proprie esigenze di vita e alle proprie capacità.

Non tutti coloro che emigrano sono cervelli in fuga e non tutti diventano emigranti di successo, ma tutti rappresentano risorse che Catania e la Sicilia si lasciano scappare perché negano loro i più elementari dei diritti:essere autosufficienti .
Ma i posti di lavoro si perdono, non si creano, tranne per coloro che frequentano alcune segreterie politiche hanno ricevuto nomine e incarichi di prestigio. Per gli altri – conclude – non è rimasto altro che fare le valige. Anche questo sarà derubricato da Enzo Bianco e da Rosario Crocetta come un’ostilità preconcetta, ancora una volta non vedranno come è ridotta la nostra Catania e la nostra Sicilia ed è per questo che devono dimettersi”.

 

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Redazione

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