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Zone economiche speciali: arriva il via libera del Governo

Approvate poco meno di un anno fa, hanno dovuto affrontare persino un’emergenza sanitaria prima di ottenere il via definitivo del Governo centrale. Adesso le Zes, zone economiche speciali, in Sicilia sono realtà.

Il documento, firmato dal ministro del Sud Giuseppe Provenzano, è finalizzato a rafforzare l’intero comparto produttivo attraverso agevolazioni  riservate alle imprese. Ad esempio, attraverso il credito di imposta sarà possibile comprare macchinari e fare investimenti: il tutto per una spesa totale di 50mila euro in tre anni. Le Zes avrebbe anche lo scopo di creare anche nuovi posti di lavoro e combattere dunque l’alta percentuale di disoccupazione in Sicilia. Si stima che il sistema appena istituto possa portare ad un aumento del Pil dello 0, 6 % creando quasi 6.000 posti di lavoro.

Le zone economiche speciali spaccano in due l’Isola: alla Sicilia occidentale sarà assegnato il 35% di benefici, mentre alla zes della Sicilia orientale ben il 65%. Ecco come saranno divise

Zes occidentale

Aree di Aragona-Favara, Calatafimi, Caltanissetta, Caltavuturo, Campofelice di Roccella, Carini con l’area Rimed, Cinisi, Custonaci, Gibellina, il porto di Licata, Marsala, l’aeroporto di Birgi, Mazara del Vallo, Misilmeri, il porto e il retroporto di Palermo a cui si aggiungono aree di Brancaccio, Partanna Mondello e dell’Arenella, Palma di Montechiaro, Partinico, Porto Empedocle con il porto e il retroporto, Ravanusa, Salemi, Serradifalco, Termini Imerese con il suo agglomerato industriale e il porto, Trapani con il porto, il retroporto, l’agglomerato industriale e l’area logistica.

Zes orientale

Aree di Acireale, Augusta, Avola, Belpasso, Caltagirone, Carlentini, Catania con il porto e il retroporto, l’aeroporto di Comiso, Enna Dittaino, Floridia, Francofonte, Gela compresa l’area di riconversione, Melilli, Messina con il porto cittadino e quello di Larderia, Milazzo con porto, retroporto e agglomerato industriale, Militello Val di Catania, Mineo, Niscemi, Pachino, Palazzolo Acreide, Paternò, il porto e il retroporto di Pozzallo, Priolo Gargallo, Ragusa, Rosolini, Scordia, Siracusa con la zona industriale, quella di santa Teresa e della SS124, Solarino, Tremestieri, Troina, Villafranca Tirrena, Vittoria e Vizzini.

E.G.

 

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Redazione

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