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Zafferana: omicidio di Alfio Cristaldi, arrestato l’assassino

Un  omicidio passionale ha sconvolto in serata la vita di Zafferana Etnea: ucciso Alfio Cristaldi

IMG-20160524-WA0001Zafferana Etna – In serata un uomo di 44 anni ha ucciso l’ex compagno della moglie. Si tratterebbe di Sebastiano Leonardi, 44 anni e incensurato. Il provvedimento è stato eseguito da carabinieri della compagnia di Giarre su disposizione della sostituto Alessandra Tasciotti. Militari dell’Arma hanno ricostruito nella notte, grazie ai rilievi e alla testimonianza di due donne presenti, la moglie e la sorella di Leonardi, la dinamica.

La vittima si chiama Alfio Cristaldi ha 43 anni ed è di Acireale. La donna ha avuto anche un figlio dal Cristaldi. L’omicidio è avvenuto precisamente nella frazione di Fleri.

La donna aveva vissuto per diverso tempo con Alfio Cristaldi per poi tornare a vivere con il marito, portando il bambino con sé. La gestione del piccolo, su cui era intervenuto anche il Tribunale stabilendo tempi e modi degli incontri, nonché il diniego della donna a riallacciare la relazione avrebbero generato molti litigi, compreso quello che ha causato il tragico evento. Come già successo altre volte, ne è nato un acceso diverbio tra i due, al culmine del quale l’omicida, imbracciato un fucile da caccia, calibro 12, regolarmente detenuto, ha esploso contro la vittima 4 colpi, di cui due lo hanno attinto mortalmente alla schiena ed al braccio destro.

La moglie, non appena sentiti i colpi di arma da fuoco, ha chiamato i Carabinieri; i militari della Stazione di Zafferana Etnea e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Giarre, giunti subito dopo, hanno trovato il corpo ormai esanime di Cristaldi sulle scale esterne all’abitazione della vittima, mentre il Leonardi era dentro casa ed aveva da poco riposto il fucile in un armadio. L’arma è stata sottoposta a sequestro, unitamente ad altri due fucili regolarmente detenuti. Sui luoghi intervenivano congiuntamente il P.M., la dottoressa Alessandra TASCIOTTI, e il medico legale, dottor Giuseppe RAGAZZI.

I carabinieri della compagnia di Giarre hanno fermato l’autore del delitto e lo hanno condotto in caserma. L’assassino, dopo avere commesso l’atroce atto, è rimasto sotto shock. Sottoposto ad interrogatorio l’omicida si è però avvalso della facoltà di non rispondere. Ultimate le attività di rito, l’operaio 44enne è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza. Dovrà rispondere di omicidio volontario e porto abusivo di arma comune da sparo.

La vittima è stata raggiunta alla nuca e alla schiena da due colpi esplosi con un fucile calibro 12.

 

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