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Voto di scambio, parla Raffaele Lombardo. Assunzioni, imprenditori e politici voltagabbana VIDEO

Udienza del processo per voto di scambio che vede tra gli imputati oltre ad Angelo Marino, Ernesto Privitera e Giuseppe Giuffrida, Raffaele Lombardo, ex Presidente della Regione e suo figlio “Toti” attualmente deputato regionale. Il processo verte attorno ad un’assunzione, che secondo l’accusa sarebbe avvenuta dopo l’impegno elettorale di Ernesto Privitera a favore di Lombardo, già consigliere di municipalità con il Movimento Per l’Autonomia, a favore del cugino Giuseppe Giuffrida, assunto il 18 marzo 2013 dalla I.p.i. – Oikos.

adesso parlo io copertina-01-01Dall’interrogatorio emerge il contesto politico in cui operava il Movimento di Raffaele Lombardo specie dopo le ultime tornate elettorali. L’ex Presidente, condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, parla di trasmigrazione, decine di uomini del suo movimento che sono andati in altri lidi politici. «Oggi mezzo consiglio comunale di Catania è ex MPA» è quello che dice Lombardo durante il processo e non risparmia nemmeno i deputati eletti nelle sue liste e oggi in altri partiti a sostegno della maggioranza di Crocetta.

Transumanza politica che per Lombardo non ha caratteri cristallini e riprende un esposto che fece l’allora segretario del Movimento Per l’Autonomia per denunciare nei primi mesi del 2013 questo fenomeno di presunta compravendita di deputati all’ARS. «Non so cosa abbiano avuto in cambio, se posti di lavoro per i loro congiunti o altri tipi di incentivi, ma di certo di tratta di un evento mai visto nella politica siciliana». Lombardo fa intendere che se c’è un voto di scambio si deve andare a ricercare in questa transumanza.

L’ex Presidente racconta poi di come gli imprenditori andassero a Palermo, quando guidava la Regione, e si mettessero nelle disponibilità di ingraziarsi il governatore. «Imprenditori vari venivano, quando avevano un qualche interesse o un qualche lavoro soprattutto nel territorio della provincia di Catania, ad offrirmi una loro disponibilità di cose illecite talvolta e di cose lecite. Le cose lecite sono le assunzioni – e continua – quando l’imprenditore della I.p.i. mi ha offerto questa disponibilità chiesi che fosse assuma una persona».

Dopo il racconto dell’ex Presidente i pm chiedono se Lombardo abbia firmato i decreti per l’ampliamento della discarica di Motta Sant’Anastasia in contrada Tiritì, discarica dell’Oikos che secondo le parole di Lombardo avrebbe messo a disposizione posti di lavoro. Lombardo però non risponde. L’ampliamento, fu deliberato dal Governo Lombardo con due distinte autorizzazioni il 19 Marzo 2009 e il 4 Marzo 2010.

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Redazione

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