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Cronache

Visita Ministro Grillo, i sindacati “Solo passeggiata di propaganda”

Il ministro della Salute, Giulia Grillo, si trovava ieri a Catania al fine di visitare alcune strutture spedaliere. Al termine dell’impegno, Grillo attraverso una diretta su Facebook ha spiegato la situazione in cui versano gli ospedali della città, con la promessa di tornare al più presto.

Le sigle sindacali quali Cgil, Cisl, Uil e UGL di Catania si mostrano totalmente insoddisfatte dell’operato del ministro attraverso una nota dai toni severi.

«Giulia Grillo ha dimostrato di non essere nelle condizioni politiche di assumersi delle responsabilità a breve e medio termine, a maggior ragione in una città complessa come Catania dove da sempre, ma persino drammaticamente negli ultimi anni, è necessaria una razionalizzazione della sanità pubblica. Ancora una volta il governo nazionale non si è dimostrato attento ai bisogni del nostro territorio e la passeggiata del ministro ne è stata la prova», dichiara la nota.

«Ricordiamo al ministro Grillo che a Catania i pronto soccorso scoppiano sempre più di utenti, innescando una serie di conseguenze pericolose che vanno dall’ efficienza ed efficacia del servizio alla sicurezza stessa dei medici e degli operatori sanitari. Forse il ministro ignora o fa finta di non sapere che al “Garibaldi vecchio” di Catania , da quando ha chiuso i battenti il P.S. del Vittorio Emanuele, i cittadini si ammassano e le emergenze si moltiplicano, e nell’attesa che al “Garibaldi Nesima”, il nuovo PS venga completato, il servizio viene preso d’assalto, così come d’altronde accade al “Cannizzaro” e al Policlinico. Il tutto, mentre del PS del “San Marco” a Librino non si hanno notizie certe dell’apertura. La carenza del personale e il disagio che l’utenza catanese sta vivendo erano stati annunciati, con lucida chiarezza e con molti anni di anticipo, da Cgil, Cisl, Uil e Ugl catanesi»«.

«Siamo ancora una volta di fronte ad una “distonia governativa” che rischia di affossare definitivamente Catania e che francamente ci preoccupa molto. La medicina del territorio, per vari motivi, non esiste oppure è molto carente (per personale e strumenti) e il governo regionale Musumeci, seppur dimostrando buona volontà, fa sempre più fatica a gestire una situazione che diventa sempre più intricata. Per questo chiediamo alla Regione una convocazione urgente affinché nel corso di un tavolo di confronto con i sindacati catanesi, si possa fare il punto delle azioni da intraprendere realmente. Cgil, Cisl, Uil e Ugl di Catania ribadiscono la centralità del servizio sanitario per uno stato che continua a definirsi democratico. Ciò non può non passare dal rispetto dei diritti fondamentali, degli utenti e dei lavoratori. Dimenticarlo o ignorarlo è una grave mancanza politica”, conclude la missiva.

E.G.

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Redazione

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