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Cronache

Violenza, gelosia e maltrattamenti: due arresti

Tre uomini che non si sono mai rassegnati alla fine delle proprio relazioni, causando un tornado di violenza e maltrattamenti. 

La Procura della Repubblica di Catania ha coordinato tre distinte indagini delegate alla locale Sezione di P.G. della Polizia di Stato, all’esito delle quali eseguite tre distinte misure cautelari coercitive personali a carico di tre soggetti.

Rovinava i vestiti dell’ex con la candeggina

Il 12 settembre, gli agenti hanno arrestato un 42 anni, resosi responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia e lesioni ai danni della compagna. L’uomo, frequentemente ubriaco, costringeva la convivente a vivere in un clima familiare fatto di continui litigi. Non accettando la decisione della donna di interrompere la loro relazione, l’indagato ha danneggiato tutti i capi di vestiario della donna, versandogli della candeggina. Non soddisfatto, l’uomo a distanza di qualche giorno ha aggredito ex compagna all’uscita da lavoro. La donna ha riportato alcune lesioni. Dopo le formalità di rito gli agenti hanno posto l’uomo agli arresti domiciliari.

Pedina l’ex compagna: eseguita misura restrittiva

Mentre il 13 settembre, su un 33enne pende la misura cautelare del “Divieto di avvicinamento alla persona offesa”. L’uomo è responsabile di atti persecutori e lesioni ai danni della compagna nei cui confronti aveva tenuto, sin dall’inizio della loro relazione, un atteggiamento oltremodo possessivo e geloso. Lo stalker, infatti, la molestava con epiteti ingiuriosi, pedinandola e assillandola fino ad aggredirla fisicamente. Per tali motivi posto all’uomo il divieto di avvicinarsi alla ex compagna, nonché all’abitazione e al luogo di lavoro di questa. Diffidato a tenere dalla stessa una distanza minima di cinquecento metri, oltre al divieto di comunicare con la donna con qualsiasi mezzo telefonico o informatico.

Il coltello sotto il cuscino

Un 35enne romeno, invece, il 14 settembre ha visto le manette ai polsi dopo aver picchiato la propria convivente anche nelle parti intime. L’uomo è ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia.

Il 35enne da molti anni aveva cominciato a nutrire verso la convivente un sentimento di morbosa e immotivata gelosia che lo aveva indotto a comportamenti violenti contro la donna che veniva picchiata e sottoposta a mortificanti controlli anche delle parti intime per accertarsi che non avesse intrattenuto rapporti con altri uomini. L’uomo, assuntore di sostanze stupefacenti e affetto da “ludopatia”, aveva ultimamente assunto un comportamento squilibrato e incoerente che lo portava ad alternare momenti in cui dichiarava il suo amore alla donna, a momenti in cui la offendeva o le rivolgeva gravi minacce di morte, giungendo finanche a dormire con un coltello sotto il cuscino per aggredire il presunto amante della compagna. Ultimate le formalità di rito, l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di piazza Lanza.

E.G.

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Redazione

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