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Violenza e abusi sessuali sull’ex convivente: arrestato

La dipendenza dalla cocaina hanno portato un 24enne ad avere atteggiamenti violenti fino a sfociare nelle violenze sessuali nei confronti dell’ormai ex convivente. 

I Carabinieri della Stazione di Belpasso hanno arrestato B.A. con le accuse di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e violenza sessuale aggravata. Le indagini hanno ripercorso l’excursus vitae del rapporto sentimentale della coppia iniziato quando entrambi avevano 15 anni.

Il rapporto tra i due giovani, se pur tra alti e bassi, procedeva senza grossi problemi per i primi anni di convivenza. Dalla relazione, inoltre, sono nati ben tre figli: una femminuccia di 8 anni e due fratellini di 5 anni e 6 mesi.  Le problematiche all’interno della coppia sono scoppiate quando il ragazzo ha cominciato a far uso di sostanze stupefacenti, soffrendo di incredibili allucinazioni. Quest’ultime hanno pesantemente condizionato la sua psiche e, conseguentemente, la vita dei familiari conviventi.

Gli insulti e le botte

Il ragazzo gonfio di gelosia nei confronti della compagna, l’aveva resa oggetto della sua perversione. Il 24enne la svegliava di notte compiendo degli approcci sessuali che travalicavano in veri e propri abusi commessi con brutalità. Erano continue le telefonate con richiesta di posizione ed obbligo della trasmissione della foto del luogo ove si trovasse. Ovviamente non mancavano neanche gli epiteti ingiuriosi “bastarda, maledetta zingara, femmina che non vali niente!”. Tante le botte ricevuto, purtroppo, come quando la donna aveva scoperto una sua relazione extraconiugale. L’uomo, alla presenza della propria madre, aveva provocato alla donna “… escoriazioni multiple agli arti superiori e trauma contusivo cranio-facciale …”con una prognosi di 7 giorni.

Inizialmente nei confronti dell’uomo, il G.I.P. dello stesso Tribunale che ne disponeva la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa ad una distanza minore di 500 metri. Questo però non ha mai fermato il ragazzo che ha continuato a molestare l’ex convivente. Prima, con la scusa di vedere i figli e poi inviandole video di autoerotismo che, subdolamente, riusciva a cancellare a distanza.

Nello specifico caso, tuttavia, i Carabinieri erano riusciti con uno stratagemma ad acquisire i filmati che comprovavano le ulteriori denunce della donna. Disposta così la misura in carcere.

E.G.

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Redazione

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