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Vinti e Vincitori: l’analisi del nuovo consiglio comunale di Catania

Come ogni competizione, anche quella elettorale è fatta di vinti e vincitori. Con le amministrative che ci lasciamo alle spalle a Catania, possiamo iniziare una nuova narrazione del consiglio comunale.

I consiglieri che hanno raccolto maggiori consensi

Al primo posto con 1728 voti si classifica Andrea Barresi, candidato “In campo con Pogliese”, seguito da Daniele Bottino “Con Bianco per Catania”, eletto con 1674 consensi.

Ersilia Severino è la donna più votata con 1127 voti ma non basta: la lista “Primavera per Catania” non supera lo sbarramento e così la consigliera uscente torna alla sua vita ordinaria. Moglie di Massimo Buscema, Presidente dell’Ordine dei Medici sul territorio regionale, camminava in coppia con il dr. Antonino Rizzo, membro del consiglio dell’Ordine dei Medici. Con le elezioni regionali, anche l’Ordine dei Medici avrà cambiato orientamento politico: i malpensanti dietro l’angolo chiacchierano sul supporto dell’Ordine ad altri candidati, più precisamente a uno di “Diventerà Bellissima”.

Dentro “Diventerà Bellissima”

Che si riferiscano al terzo seggio conquistato da Manfredi Zammataro (675 voti), braccio destro dell’assessore alla sanità  Ruggero Razza e all’ombra del sen. Raffaele Stancanelli? Chiacchiere da bar perché anche il crollo renziano e il governo legastellato potrebbero avere causato possibili fratture politiche interne all’Ordine, frammentando perciò il voto che un tempo era espressione determinante. Il secondo seggio di “Diventerà Bellissima” è andato a una nostra vecchia conoscenza, il buon Nino Penna (708 voti) che, dopo avere contribuito allo scioglimento del gruppo in quota PD durante la scorsa consiliatura in I Municipalità, ha pensato bene di impegnarsi nel gruppo del Presidente Nello Musumeci: l’operazione gli è valsa lo scranno a Palazzo degli Elefanti e la liberazione da certi “carcarazzi”. Con 957 voti, il più votato della lista di “Diventerà Bellissima” è il consigliere uscente, eletto nel 2013 nella lista “Tutti per Catania” e poi passato al Misto, Alessandro Messina.

Fratelli d’Italia: peccato per Carmelo Nicotra

In questo consiglio comunale si registra anche la presenza di vincitori a metà, come “Fratelli d’Italia” che porta a casa tre seggi: il consigliere uscente Francesco Saglimbene con 846 voti, transmigrato alla fine della scorsa consiliatura nel gruppo di Giorgia Meloni, Sara Pettinato, new entry al civico consesso con 802 voti, che – stando a fonti interne al partito – sarebbe espressione dei vertici dell’Ospedale Garibaldi, e Gaetano Russo (775 voti). In piena campagna elettorale, il partito guidato da Manlio Messina e Ludovico Balsamo, ha perso strada facendo il consigliere uscente Carmelo Nicotra, primo dei non eletti con 1070 voti nella lista “In campo con Pogliese” che avrebbero fatto comunque comodo alla lista. C’est la vie!
Clamorosa anche la sconfitta di Maurizio Mirenda, rais di Monte Pò con due consiliature alle spalle, che rimane fuori dal senato cittadino con 946 voti.

Il consigliere “Bicentenario” Lanfranco Zappalà

Per un pelo, rischiavamo di perdere un’icona del consiglio comunale catanese, Lanfranco Zappalà, che con le amministritive 2018 entra nel vivo della sua sesta consiliatura. Praticamente una figura mitologica della quale non si può fare a meno. Ridimensiona i consensi rispetto le amministrative del 2013: 613 voti oggi contro i 1.123 voti dell’ultima tornata elettorale.

Entrano i grillini

Nella schiera dei vincitori, ma all’opposizione, il M5S che piazza sei degni rappresentanti grillini. Entra il candidato sindaco sconfitto Giovanni Grasso. Premiata la costanza dei candidati perpetui come l’ex candidata sindaco Lidia Adorno (545 voti), Valeria Diana (377 voti) e Graziano Bonaccorsi (291 voti). Il consigliere di municipalità della passata consiliatura Emanuele Nasca (398 voti) sale di grado e si piazza a Palazzo degli Elefanti. Va al Consiglio il gestore di un locale in centro storico, Giuseppe Fichera (327 voti).

Menzione speciale a Zazzamita

Menzione speciale tra i vincitori di questa tornata elettorale va a Giovanni Trovato detto Zazzamita. Trovato, nonostante le polemiche, è riuscito a piazzarsi al primo posto come candidato più votato della V Municipalità con ben 699 voti.

Villari e Raia calano a picco

Tra i vinti al consiglio comunale, Concetta Raia e Angelo Villari: puntavano ad avere un assessorato da Enzo Bianco sostenendo Elisa Vanin nella lista “Con Bianco per Catania”, candidata che è stata brutalmente trombata ottenendo solo 428 preferenze. A questo punto la parabola dell’inseparabile coppia politica cigiellina può dirsi definitivamente esaurita.

Una batosta per Licandro

Mazzata anche per l’ex assessore alla Bellezza Condivisa Orazio Licandro la cui lista, “I Progressisti”, non arriva nemmeno al 2% nonostante la presenza di candidature come quella di Dario Stazzone, Carmelo Finocchiaro – presidente di Confedercontribuenti (56 preferenze), Alessandra Stanganelli e di Armando Garufi  che hanno registrato una deludente prestazione elettorale.

La Lega perde e si deve accontentare dell’assessorato

Non riesce a superare la soglia di sbarramento anche la lista della Lega. Sarà perché la composizione pare sia stato l’ultimo regalo di Angelo Attaguile prima del commissariamento del partito? Fortunatamente per loro, un assessorato è stato comunque assegnato a Fabio Cantarella.

Fuori Sebastiano Arcidiacono

Anche Sebastiano Arcidiacono in lista con “Grande Catania” rimane fuori dal consiglio comunale con le sue 672 preferenze. Della sua lista ritroveremo Giuseppe Castiglione e l’instancabile Sebastiano Anastasi, con Orazio Grasso

È un inverno la Primavera per Catania

Ci ha provato pure Francesco Laudani, segretario organizzativo del PD travolto insieme a tutta la lista da una insolita valanga estiva. Altro che Primavera per Catania!

Bianco molesterà Pogliese dal banco del Consiglio

Se il vincitore indiscusso di queste ammanistrative 2018 è Salvo Pogliese, il vincitore dei vinti è Enzo Bianco che nella giornata di ieri ha accettato la poltrona in consiglio a capo dell’opposizione. Si prevedono quindi inquietanti colpi di scena ad infiammare l’aula. Se aspettavamo i grillini, stavamo freschi!

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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