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Villari ci ripensa: comportamento spregiudicato dei concorrenti Pd?

un comportamento spregiudicato dei concorrenti di partito e scarse possibilità di vittoria di Micari

Voci pressanti e numerose all’interno del Pd fanno sapere che Villari starebbe ripensando alla sua candidatura in seno al partito democratico e alla stessa coalizione che sostiene Fabrizio Micari.

Ci sarebbe addirittura un messaggio che Villari starebbe facendo girare in cui informa gli amici e i sostenitori di questa sua riflesione e non solo. Secondo persone vicine all’ex assessore ai servizi sociali del comune di Catania, dimessosi allo scopo di candidarsi, ci sarebbero due ragioni alla base di questo ripensamento. Il primo motivo, nonchè più grave, riguardebbe la condotta tenuta dai suoi concorrenti di partito “…ciò in considerazione del fatto che i candidati del PD miei competitori stanno conducendo una campagna elettorale in modo molto spregiudicato e oltre i limiti della decenza” così reciterebbe il testo del messaggio che starebbe girando attribuito a Villari.

La seconda ragione riguarderebbe la scarsa probabilità che Micari vinca le elezioni. D’altro canto non è cosa nuova la pressante preoccupazione che sta dilagando all’interno del Partito Democratico che sta costrigendo i vertici romani ad una chiamata alle armi affinchè scendano in campo i deputati alla Camera e i senatori siciliani dem. “I ras del voto vanno a destra” titola la Repubblica di ieri: le calamite del voto, con i loro pacchetti di consensi al seguito che di ideologico non hanno nulla, stanno andando verso il centrodestra. Una teoria che darebbe valore a questo tanto discusso ripensamento di Villari.

Certo, la preoccupazione più grave sarebbe quella riguardante i competitori del partito accusati di condurre una campagna elettorale in modo spregiudicato. I manifesti 6×3 affissi in città si sarebbero rilevati troppo pressanti? Ci sarebbe dell’altro secondo Villari? Questa eventuale preoccupazione espressa da Villari viene rilevata anche tra i vertici de Pd catanese che su questa fase iniziale di campagna elettorale regionale fanno spallucce sprezzanti.

L’aspirante onorevole che è espressione della Cgil si rivolge ai suoi amici per chiedere una veloce opinione al fine di definire tutti insieme come procedere.

 

 

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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