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Villa Bellini nella morsa della pioggia. I danni – FOTO

A Catania è la pioggia a fare da padrona, soprattutto sui social. Gli utenti catanesi, infatti, hanno prontamente manifestato l’enfasi del momento pubblicando nei propri spazi personali e su svariati gruppi cittadini le immagini che ritraggono gli effetti delle precipitazioni. Si concentrano in particolare sui disagi e sui danni da segnalare al Comune.
Facebook intelligente, insomma.

Danni alla Villa Bellini.

Dai cedimenti del manto stradale in diverse zone della città ai tombini intasati che non hanno permesso il rifluire delle acque. Si registrano danni anche alla Villa Bellini, prestigioso giardino urbano, fiore all’occhiello della città di Catania.

Nella mattinata la Villa sembrava reduce di guerra, come il teatro di un feroce bombardamento. A renderlo noto è Adele Palazzo, ex first lady del centro storico, nei propri spazi facebook.

A causa della pioggia avrebbe ceduto la pavimentazione a mosaico. Diverse sono le micro voragini che potrebbero rivelarsi pericolose per i bambini che corrono liberi e gioiosi alla villa, come per gli anziani e gli adulti un po’ distratti.

In alcune aree il terreno è franato riversando detriti nei percorsi calpestabili.

Come non risulta chiaramente avvenuta la manutenzione tempestiva della villa presumibilmente a causa della pioggia, stessa sorte è toccata alla pulizia. Non sono stati svuotati infatti i cestini per la raccolta dei rifiuti.

Un cruccio, quella della cattiva gestione dei rifiuti, che si riflette anche nelle piccole e regolari azioni quotidiane che la pioggia non può e non deve certamente arrestare. La Villa Bellini, in particolare, è visitata dagli utenti catanesi ma anche e soprattutto dai turisti che nonostante le perturbazioni sono in giro per la città.

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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