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Vibonese Catania. Rossazzurri come il nulla

I padroni di casa sembrano il Barcellona di Messi. I tifosi etnei abbandonano lo stadio al 64° in segno di protesta.

Vibonese Catania si trasforma nell’ennesima figuraccia per i colori rossazzurri e per i tifosi etnei, che sul risultato di 4-0, abbandonano al 64° il Luigi Razza. A loro, i migliori tra gli etnei, dedichiamo la copertina. I ragazzi di Camplone, invece, sono stati protagonisti di una delle peggiori prestazioni di sempre nella storia del club. Mai in partita subiscono costantemente la superiorità dei padroni di casa.

Catania nel primo tempo assente ingiustificato

Durante il primo tempo, al Luigi Razza di Vibo Valentia, il Catania fa una figuraccia. Mai in partita, il primo tiro è di Di Piazza al 40°, prende due gol dalla squadra di casa, che per i colori della maglietta e per il gioco espresso sembra il Barcellona di Messi. Al terzo minuto un errato disimpegno della coppia centrale Noce Silvestri spalanca la porta a Bernardotto che trafigge Furlan. La reazione del Catania è solo una chimera attesa dai tifosi. In campo domina la Vibonese. Alla mezz’ora arriva il raddoppio. Su corner altra frittata dell’inadeguato reparto difensivo che lascia solo in area Pugliese che con un tiro morbido mette la palla in rete, lasciata incomprensibilmente sguarnita da Furlan. L’Urlo

Vibonese accelera e stravince. I tifosi etnei abbandonano lo stadio durante la gara

All’inizio del secondo tempo Camplone si affida all’esperienza di Curiale, mandato in campo al posto di Rossetti. La musica non cambia. Il Catania è in stato confusionale e subisce il terzo gol. Welbeck perde la palla al centrocampo e Bernadotto, servito in corsa, batte ancora Furlan.  Non finisce qui. I padroni di casa pressano e arrivano alla quarta segnatura con un calcio di rigore, trasformato da Bubas, assegnato per un fallo in area. I ragazzi di Camplone escono virtualmente dalla partita. Nel mentre, invece, realmente i tifosi etnei abbandonano lo stadio in segno di protesta. L’uscita dagli spalti dei supporter etnei viene applaudita dal pubblico del Razza in segno di sostegno. Dall’Oglio nel frattempo viene espulso per doppia ammonizione e i rossazzurri rimangono pure in inferiorità numerica. C’è tempo solo per il gol di Allegretti, che sigla il 5-0 e forse la fine dell’avventura di Camplone a Catania.

Troppa superiorità tecnica dei padroni di casa. Altro che B

Andare a giocare fuori casa in queste condizioni è pressoché inutile. La squadra, che non ha nessuna idea di gioco lontano dal Massimino, mostra ancora una volta di non avere la struttura tecnica per centrare la promozione in B, tanto chiesta dalla piazza. Di chi sono le colpe? Ovviamente in primis della Società Calcio Catania, che a quanto pare, non ha allestito una rosa adeguata. Dell’allenatore Camplone, di cui il gioco offensivo, tanto sbandierato dallo stesso, è assente. I tifosi etnei, che eroicamente seguono la squadra ovunque, sono oramai stufi e senza colpe alcune. Sia ben chiaro! L’Urlo

Risultato finale: Vibonese – Catania 5-0

Vibonese (4-3-3): Mengoni; Del Col, Altobello, Redolfi, Tito; Pugliese, Prezioso, Tumbarello; Berardi, Bernardotto, Bubas. A disp. di Modica: Greco, Quaranta, Ciotti, Gualtieri, Mahrous, Prezzabile, Raso, Taurono, Emmausso, Maniscalchi, Allegretti, Rezzi.

Catania (4-3-3): Furlan; Calapai, Noce, Silvestri, Pinto; Dall’Oglio, Lodi, Welbeck; Mazzarani, Di Piazza, Rossetti. A disp. di Camplone: Martinez, Coriolano, Biondi, Mbende, Pino, Biagianti, Bucolo, Rizzo, Barisic, Catania, Curiale, Distefano.

Arbitro: Luca Zufferli (Udine)Assistenti: Giuseppe Pellino (Frattamaggiore) e Fabio Mattia Festa (Avellino)

Migliori tra i rossazzurri: i tifosi. Eroico il loro sostegno alla squadra.

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Salvatore Giuffrida

Classe 70. Giornalista per passione ma nella vita passata chimico e topo di laboratorio. Un buon vino ed un piatto tipico sono sempre ben accetti. Per gli animali un amore sconfinato.

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