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Viaggio in USA: consigli pratici per visitare gli States

Una guida pratica che si propone l'obbiettivo di affrontare al meglio il viaggio per gli States; Carpisa propone il nuovo modello di Trolley TSA per un viaggio oltre oceano in assoluta comodità

Un viaggio negli Stati Uniti è il sogno di migliaia di persone, infatti permette di visitare sia numerose grandi città, sia diverse attrazioni naturali come il Grand Canyon o il Parco di Yellowstone e moltissime altre

Ma quali sono gli accorgimenti da prendere in considerazione per un soggiorno senza contrattempi?

Scopriamolo insieme in questa pratica guida.

I documenti necessari
Per entrare negli Stati Uniti occorrono due documenti, ossia il passaporto elettronico e l’ESTA. Il primo è dotato di microchip che memorizza le impronte digitali e i dati del possessore, mentre il secondo permette di viaggiare per gli USA senza il visto. Esso può essere richiesto dall’apposito sito, a patto che il soggiorno non duri più di novanta giorni e sia già stato acquistato il biglietto di ritorno. Inoltre il viaggio deve avvenire esclusivamente per scopi d’affari o turismo. Il rilascio avviene nell’arco di 72 ore, ha un costo di 14 dollari e dura due anni dal rilascio.

Assicurazione viaggio in USA
L’assicurazione di viaggio non è obbligatoria, ma vivamente raccomandata, in quanto negli Stati Uniti d’America anche le cure più semplici sono a pagamento e hanno dei costi elevatissimi. Ha un importo accessibile a tutte le tasche (si parla di 40-60 euro a persona) e può essere stipulata online con pochi click. Inoltre, tale documento, oltre alle spese mediche, può coprire altri imprevisti come il furto/smarrimento dei bagagli, il rimpatrio anticipato o l’annullamento del viaggio.

Viaggio in USA: cambiavalute e carte di credito
La valuta degli USA è il dollaro americano, che può essere facilmente prenotato presso il proprio istituto di credito qualche giorno prima della partenza. Tuttavia, bisogna però ricordare che il limite massimo consentito è di 10 mila dollari in contanti. Si sconsiglia, invece, di rivolgersi agli sportelli cambiavalute degli aeroporti, in quanto applicano commissioni decisamente più elevate.

Per quanto riguarda invece le carte di credito, esse vengono ampiamente utilizzate per pagare qualsiasi cosa. Si accettano American Express, Visa o Mastercard non prepagate, poiché riportano il nome del titolare, il quale può essere facilmente verificato mediante l’esibizione di un documento d’identità valido.

Viaggio in USA: trolley TSA

Date le rigide regole di controllo dei bagagli, se bisogna recarsi negli Stati Uniti, si consiglia di procurarsi una valigia con chiusura TSA; essa è dotata di combinazione, ma può essere tranquillamente aperta dal personale degli aeroporti con un’apposita chiave passepartout ed essere ispezionata senza forzature.

Grazie ad una valigia con lucchetto TSA non si correrà dunque il rischio di ritirarla danneggiata o aperta. Accorgersi dell’avvenuto controllo è davvero semplice, poiché all’interno del bagaglio verrà rilasciato un foglio di notifica. Un trolley TSA può essere riconosciuto dalla presenza di un rombo in colore rosso. Se non ne avete una meglio correre ai ripari acquistandone una direttamente online. Tra i marchi più conosciuti c’è senz’altro Carpisa, brand apprezzato da tutti i viaggiatori per l’enorme offerta di valigie e trolley, comprese quelle con chiusura TSA. Si segnala il link dove si possono visionare tutti i modelli disponibili: https://www.carpisa.it/it_it/valigie/trolley/trolley-con-tsa/.

Come gestire il jet lag 

Negli USA c’è un fuso orario differente da quello italiano; per questo motivo non è raro soffrire di jet lag, ossia quel disturbo temporaneo che colpisce l’orologio biologico dei viaggiatori.

I sintomi più comuni sono nausea, irritabilità, disturbi allo stomaco e mal di testa. Per far sì che la vacanza non diventi un inferno, esistono degli stratagemmi capaci di prevenirlo, per esempio: iniziare a posticipare l’orario dei pasti e del sonno di trenta minuti rispetto al solito qualche giorno prima della partenza; al momento della partenza, regolare l’orologio con il fuso orario di destinazione e comportarsi come se si fosse già lì.

Un altro esempio: se è ora di dormire, cercare di riposarsi in aereo; bere molta acqua, in quanto un’adeguata idratazione aiuta a prevenire i sintomi del jet lag; affrontare un giorno alla volta e ascoltare il proprio corpo; evitare il più possibile i riposini pomeridiani, meglio distrarsi con una passeggiata, la quale aiuta a migliorare la circolazione sanguigna dopo le numerose ore trascorse seduti in aereo.

Dopo tutte queste informazioni organizzare il vostro viaggio negli Stati Uniti sarà più semplice del previsto.

G.G.

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Redazione

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