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Via Galermo col gas in canna senza allaccio

I residenti della nuova zona residenziale di via Galermo attendono l'allaccio del gas ma il Comune tarda con il contratto di servizio ad Asec

Via Galermo. Da mesi, gli abitanti della nuova zona residenziale vorrebbero procedere all’allaccio del gas nelle loro abitazioni. Lungaggini burocratiche legate al dissesto hanno arenato la pratica che però non è rimasta rimasta paralizzata sulla scrivania del Direttore Generale delle Partecipate ad interim, l’ing. Maurizio M. Trainiti.

L’interminabile attesa per l’allaccio del gas in via Galermo

La signora Maria risiede in via Galermo, nella linea di confine che separa Catania da Misterbianco. «Se noi chiamiamo il Comune di Misterbianco per i lavori di allaccio come abbiamo fatto – racconta la residente – il Comune di Misterbianco risponde che sarebbe troppo oneroso. E proprio per questo motivo, ha autorizzato Asec a provvedere ai nostri allacci».

Asec, quindi, ha passato tutte le pratiche e la documentazione al Comune di Catania per procedere all’allaccio di gas in via Galermo. «Nelle nuove abitazioni tutti abbiamo l’impianto ma non abbiamo il gas», rileva la signora Maria. «Intanto noi, nel 2019, siamo con le bombole. Ed è vergognoso!», sbotta.

Nonostante i vari solleciti, anche da parte del Presidente dell’Asec, Fabio Rallo, il Comune di Catania non riesce a portare avanti la pratica. Mancherebbe una firma – a detta della signora – che sarebbe quella del Direttore Generale tornato nel frattempo funzionario una volta scaduto l’incarico, l’ing. Maurizio M. Trainiti.

Fabio Rallo: «Senza il contratto di servizio, Asec subisce una grave perdita di utenze»

Il presidente di Asec Trade, Fabio Rallo, conferma quanto riferito dalla signora Maria. «Tutto corretto. Noi, mesi e mesi fa, abbiamo avviato l’iter e attendiamo che passi dall’avvocatura comunale per avere il loro ok e procedere con gli allacci del gas in quel tratto di via Galermo».

«La direzione delle Partecipate – precisa il presidente Rallo – dovrebbe sottoporre la pratica all’avvocatura comunale per predisporre un contratto di servizio e procedere all’allaccio».

Perché questo passaggio non sia stato ancora fatto lo svela il Presidente in un ghigno rammaricato che fa il paio con la rabbia dei residenti di via Galermo: «Purtroppo la burocrazia ha i suoi tempi».

«Più volte abbiamo sollecitato il Comune perché sono decine le famiglie che attendono di ricevere il servizio. Per Asec, tra l’altro, si tratta anche di un ritorno economico con i nuovi allacci del gas di via Galermo».

«Ho sollecitato fino al mese di giugno, o addirittura anche luglio», ribadisce il Presidente. «Il 2 settembre sono stato convocato a una riunione con tutte le Partecipate, perciò – afferma il Presidente Asec che non demorde – vediamo se in quel contesto potrò ulteriormente sollecitare».

«Ho sottoposto anche al Segretario Comunale l’urgenza e la necessità di provvedere quanto prima al contratto di servizio», continua. «Anche perché ripeto: per noi è una perdita economica in termini di utenze».

L’ing. Maurizio M. Trainiti rassicura: «Entro la fine di settembre, il via a procedere»

A spiegare le cause che hanno rallentato le procedure di allaccio del gas su via Galermo è l’ing. Trainiti. «Stiamo parlando di uno sconfinamento», puntualizza il funzionario. «Invero, è in corso il rinnovo del contratto di servizio tra Asec spa e il Comune di Catania e, come da contratto, saranno previsti e autorizzati gli sconfinamenti».

«I noti problemi legati al dissesto hanno rallentato le procedure – rivela l’ing. Trainiti – ma che io sappia, prossimamente il contratto di servizio sarà sottoposto in Consiglio. Penso che questo avverrà entro la fine di settembre e sarà finalmente risolto il problema».

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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