CronachePrimo Piano

Via Dusmet e Piazza Carlo Alberto, quali criticità? L’appello dei residenti

La chiusura del tratto finale di Via Dusmet e la condizione dei residenti “prigionieri” in piazza Carlo Alberto sono due gravi problematiche che attanagliano la città di Catania.

Le criticità sopracitate, però, non rappresentano affatto una “novità” per l’assetto urbanistico catanese, ma sono radicate addirittura da decenni. Tutto ciò ha portato ad un evidentemente peggioramento di una situazione già critica di partenza, che ad oggi si presenta come intollerabile per i cittadini.

La chiusura di Via Dusmet

La chiusura al traffico del tratto finale di Via Dusmet rappresenta un disagio da anni, come testimonia l’assessore Ludovico Balsamo:

«Purtroppo, malgrado siano passati tutti questi anni persistono sempre le stesse problematiche: le discussioni che si facevano nel lontano ’97 risultano essere ancora attuali. Quando la vecchia amministrazione decise di chiudere quel piccolo ma importantissimo e strategico tratto di via Dusmet furono subito presenti le proteste dei lavoratori della pescheria. Tale criticità non è assolutamente di poco conto perché considero importante il vecchio mercato storico della pescheria in quanto rappresenta una grande tradizione per la nostra città».

«Un’altra criticità fu l’intensificarsi del traffico nei pressi di via Dusmet a partire addirittura da Piazza dei Martiri. Negli orari di punta, avendo chiuso quel piccolo tratto di via Dusmet, il traffico veicolare anziché smaltirsi, si raddoppiava», continua l’assessore.

«Uno dei motivi che portò l’amministrazione a prendere questo provvedimento fu proprio abbassare i livelli di diossido di azoto nel nostro centro storico. Io ritengo che l’incolonnamento a passo d’uomo che si andava a creare in quegli orari di punta riportò il risultato apposto».

«Via Dusmet -prosegue Balsamo- non può essere considerata “una piccola stradina del centro storico” da chiudere al traffico. Essa rappresenta una delle principali vie d’accesso e di uscita della città che ricollega i cittadini a tante zone. Prima, quando l’area era aperta, il traffico veicolare arrivava persino sotto l’arco, riuscendo addirittura a giungere in via Plebiscito».

Le possibili soluzioni

«L’Amministrazione Pogliese ha voluto analizzare e studiare con calma la situazione. Stiamo valutando e studiando il modo migliore per poter mantenere la promessa fatta in campagna elettorale, ovvero la riapertura della via al traffico. Vogliamo evitare che si verifichino casi di inciviltà come la sosta in seconda e terza fila», spiega Balsamo.

«Forse, utilizzare qualche unità in meno di Vigili urbani potrà ridare un po’ di speranza al comparto commerciale. Inoltre tra gli obbiettivi ci sono anche far defluire meglio il traffico ed evitare episodi di doppia fila e abusivismo. I quali, potrebbe andare ad insediarsi all’indomani del provvedimento. Un altro aiuto potrebbe essere un piano parcheggi che possa accompagnare per mano questa riapertura al traffico».

«È difficile riuscire a conciliare le idee di chi vorrebbe un centro storico chiuso con le esigenze delle centinaia di persone che hanno investito nel nostro centro storico e hanno diritto a salvaguardare le proprie attività», ha così concluso l’assessore Balsamo.

Piazza Carlo Alberto, “prigione” dei residenti

Un altro problema da affrontare è sicuramente la viabilità in piazza Carlo Alberto. La zona del mercato cittadino è, infatti, assaltata da un numero spropositato di ambulanti con bancarelle a seguito. Questo porta difficoltà sia ai residenti per uscire dalle proprie abitazioni, sia in situazioni di necessità. Le ambulanze, infatti, non possono attraversare la zona e sono dunque costrette a fermarsi solo in prossimità delle case di chi chiede soccorso.

Esordisce Balsamo: «Molte invasioni di suolo pubblico avvengono perché non c’è un continuo controllo da parte della Polizia Municipale. Inoltre non è possibile avere determinate unità di vigili urbani che controllano lo stessa area da venti/trent’anni. Non c’è dubbio che dopo tanti anni si crea un rapporto tra il controllore e il controllato che, magari non vede più come protagonista l’interesse della città, ma rapporti confidenziali. Non abbiamo certezza di ciò detto prima ma i risultati sono quelli che si vedono».

«Attualmente abbiamo un censimento in corso, che dovrebbe concludersi prima della fine dell’anno. Lo scopo è capire esattamente quanti posteggi ci sono all’interno del vecchio mercato. Ma anche censire gli ambulanti per capire quanta presenza di abusivi c’è su piazza Carlo Alberto. L’obiettivo è quello di riuscire ad avviare un turn over di vigili urbani per eliminare determinate “incrostazioni” che si sono venute a creare nel corso degli anni».

«È una delle più grosse criticità il fatto che molti vigili urbani continuano a fare servizio sempre negli stessi posti da decenni. Intanto il nostro obiettivo è finire questo censimento, sperando anche in un interessamento del sindaco. Altro obiettivo è stringere una forte collaborazione con le forze dell’Ordine. Abbiamo bisogno dell’aiuto del loro aiuto. Sarà più il sindaco a farsi portavoce», chiarisce Balsamo.

L’appello dei residenti

«Con le ultime disposizioni in materia di traffico -esordisce uno dei residenti della zona- ormai non possiamo né uscire né entrare con le macchine poiché dal lato di Euronics è stato messo il divieto, e dall’altro lato non si può entrare. Questa è una cosa gravissima, anche perché tolte le segnaletiche non possiamo uscire anche per come sono disposte le bancarelle».

«Qui denuncio il fatto che manchi un regolamento che regolarizzi le bancarelle. Ognuno fa quello che vuole, il problema non è solo l’abusivismo ma anche l’inciviltà. La zona è diventato letteralmente degradata e noi letteralmente prigionieri. Sono problemi anche per i commercianti che investono migliaia di euro in questa area e, alla fine, vengono lasciati da soli».

Tags
Mostra di più

Potrebbe interessarti anche

Back to top button

Adblock Identificato

Considera la possibilità di aiutarci disattivando il tuo Adblock. Grazie.