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Turista tedesco imbratta il barrocco di via Crociferi

Ancora una volta preso di mira il barrocco di Via Crociferi, antica via sacra dell’epoca romana, già riconosciuta patrimonio Unesco. Fra le vie più caratteristiche di Catania vi sono quattro fra le più belle chiese dell’isola eppure non si riesce ad evitare che venga vandalizzata.

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Sabato sera un turista tedesco, munito di bomboletta spray, si è accanito sui portali e sui muri «Grazie alla prontezza degli esercenti in loco, è stato possibile l’intervento delle forze dell’ordine che hanno posto in stato di fermo il vandalo straniero che ha lasciato il suo contributo di deturpazione su uno dei tesori della nostra città» denuncia dando la notizia Debora Borgese portavoce di Terra Nostra – italiani con Giorgia Meloni.

La Borgese se la prende con l’amministrazione catanese incapace, a suo dire, di prendersi cura di questa via dichiarata patrimonio Unesco.

«Ancora una volta mi trovo costretta a dire che ve l’avevo detto – afferma – è scritto nero su bianco nell’istanza che il Comitato Via Crociferi ha inoltrato lo scorso 23 marzo e che, ad oggi, non ha goduto dell’interesse di un Primo Cittadino completamente assente ed estraneo agli interessi della nostra città.»

«Attendiamo risposte e interventi concreti – continua – Non basta un tweet a un reclamo sui social e tanto meno la richiesta a inoltrare il documento già debitamente protocollato per acclarare presenza e partecipazione da parte delle Istituzioni.

«Telecamere di videosorveglianza e maggiore controllo di sicurezza sono indispensabili per preservare dai danni come quello che si è consumato la scorsa notte e altri ben più gravi e di maggiore portata.»

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Redazione

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One Comment

  1. Lotta senza tregua agli incivili che deturpano palazzi e monumenti del Centro Storico. Sorveglianza più costante e tutela di un patrimonio architettonico stupendo dovrebbero essere nell’agenda delle istituzioni locali e anche nel DNA dei catanesi tutti. Complimenti a coloro che hanno fermato il vandalo incivile. Impariamo a rispettare le cose belle di Catania che sono di tutti. Costringere i deturpatori a ripristinare quello che hanno stupidamente danneggiato. Andare nelle scuole a mostrare ai ragazzi catanesi il patrimonio artistico-culturale che possiedono. Stanare tutti quei pigri degli uffici destinati alla conservazione e alla tutela del patrimonio culturale: fuori dagli uffici e presenti sul territorio. Non pagateli inutilmente. E chi deve vigilare, vigili, finalmente.

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