Cronache

Vertenze gruppo Abate e Ltm, Ugl: sforzarsi per evitare licenziamenti

C’è grande preoccupazione mista ad una buona dose di speranza tra i vertici della federazione provinciale Ugl terziario di Catania che, in queste settimane, stanno seguendo con attenzione le vertenze legate al gruppo Abate ed alla sua piattaforma logistica.

Tra cessione di punti vendita e di centri per lo smistamento della merce, ad essere interessati nella sola provincia catanese sono circa 450 lavoratori che temono per il loro destino, legato agli esiti delle trattative con le società subentranti, come spiega il vice segretario provinciale della Ugl terziario e responsabile per il settore Grande distribuzione organizzata, Vito Tringale.

“Le scelte operate dalla famiglia Abate sono state come un fulmine a ciel sereno per l’intero comparto e adesso, considerato che sono coinvolti oltre 40 supermercati ed un polo logistico importante, ci stiamo trovando a gestire due questioni abbastanza complesse”, commenta Tringale.

“Ci auguriamo che tutti i negozi del gruppo vengano ceduti ad altre forze imprenditoriali, in grado di garantire la continuità occupazionale – aggiunge. I vari segnali che ci stanno arrivando sono abbastanza positivi, visto che ad esempio la trattativa con il gruppo Arena per la vendita di 12 punti sia in fase di definizione, mentre ci risulta che stanno proseguendo i contatti per la cessione di 14 negozi a Md, 4 al gruppo Rocchetta, 20 ad Ergon consortile.”

“Più complessa è invece – continua – la vicenda della logistica, poiché delle 130 unità che sono in procinto di essere licenziate, solo 90 potrebbero riprendere subito a lavorare grazie al passaggio della commessa ad Ergon, che rimarrà sempre in capo alla Logistica terra mare di Piano Tavola.”

”Ad oggi, invece, gli altri 40 dipendenti Ltm che provenivano dal gruppo Abate, rischiano di non trovare una nuova assunzione – prosegue Tringale – motivo per cui nei giorni scorsi, durante un incontro in Prefettura alla presenza del vice capo di gabinetto Tommaso Mondello, come Ugl terziario abbiamo auspicato uno sforzo da parte delle imprese che andranno a rilevare i punti vendita ex Abate, per l’assorbimento di questi lavoratori nelle loro piattaforme logistiche.”

“É un periodo molto complicato per il comparto della Gdo, che in special modo a Catania e provincia ha già dovuto contare un numero rilevante di esuberi. Basta ricordare i casi del gruppo Sma e di Distribuzione Cambria – Spaccio alimentare, senza dimenticare i momenti di crisi di Coop. Per questo ogni azione – conclude Tringale, insieme al segretario provinciale Carmelo Catalano, da parte nostra è orientata verso tutte quelle soluzioni più opportune che possano evitare la perdita di altri posti di lavoro in un settore già fortemente massacrato.”

E.F.

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Redazione

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