fbpx
CronacheNewsNews in evidenzaPrimo Piano

Vertenza Pubbliservizi, sindacati: “Basta beghe politiche”

Catania – “Adesso più che mai è opportuno mettere in campo ogni azione possibile per salvare la società, abbandonando beghe politiche di ogni sorta ed attivando tutti i metodi partecipativi possibili per coinvolgere nel processo tutte le parti interessate.”

E’ quanto dichiarano i segretari territoriali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Giacomo Rota, Maurizio Attanasio, Enza Meli e Giovanni Musumeci, al termine della riunione che si è tenuta ieri in Prefettura in merito alla vertenza Pubbliservizi.

Un vertice, coordinato dal vice capo di gabinetto Domenico Fichera in rappresentanza del Prefetto Silvana Riccio, al quale hanno preso parte il dirigente generale del dipartimento delle autonomie locali della Regione siciliana Maurizio Pirillo, il ragionere generale della Città metropolitana etnea in qualità anche di delegato dal sindaco Enzo Bianco, Francesco Schillirò, l’amministratore unico della società Silvio Ontario, gli stessi leader sindacali ed i rappresentanti di categoria Davide Foti (Filcams Cgil), Rita Ponzo (Fisascat Cisl), Salvo Bonaventura (Uil trasporti) e Santo Gangemi (Ugl igiene ambientale).

A chiedere l’incontro, infatti, erano stati gli stessi sindacati, alla luce delle ultime difficoltà riscontrate dall’assemblea dei soci e del blocco delle attività quotidiane a causa della mancanza di risorse nonostante la recente proproga del contratto di servizio scaduto.

Ad infrangere il sogno di ricapitalizzare o, quanto meno, di poter ricevere un contributo straordinario per sopravvivere, coltivato nelle ultime settimane sia dalla proprietà che dal vertice dell’azienda, è stato lo stesso Pirillo che ha confermato come allo stato attuale l’amministrazione regionale non ha nei capitoli risorse disponibili, se non quelle relative al trasferimento ordinario di 200 mila euro. La sorpresa più amara, però, è arrivata poco dopo quando Ontario ha comunicato di aver avviato la procedura di liquidazione così come previsto dalla legislazione vigente. Un’attività che, adesso, porterà alla nomina di un liquidatore, mentre Schillirò ha spiegato che per l’immissione di nuovo capitale è necesario il pronunciamento del Consiglio dei ministri, visto che la Pubbliservizi ha chiuso tre bilanci consecutivi in perdita. Intanto, sotto la Prefettura sono rimasti ad attendere numerosi lavoratori che, non appena hanno conosciuto l’esito della riunione, si sono radunati in corteo fino a piazza Duomo dove hanno inscenato una protesta ed altri hanno occupato la sede della ex provincia in via Nuovaluce a Tremestieri.

“E giunto il momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità davanti a 400 dipendenti che rischiano di essere licenziati. In questo senso, riteniamo grave l’assenza del sindaco Bianco che è scappato via in un momento così cruciale per le sorti della partecipata e di molte famiglie di questa città – proseguono gli esponenti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Ed, allo stesso tempo, è di una gravità assoluta il fatto che ci sia stato nascosto fino ad oggi il procedimento liquidatorio attivato alla Camera di commercio. Le nostre preoccupazioni erano più che fondate, poiché eravamo consapevoli già da tempo che ogni ipotesi di intervento sarebbe stata complicata. Ora la politica può più sbagliare – continuano i sindacalisti – e, per questo motivo, a conclusione del vertice abbiamo rappresentato all’esponente dell’ufficio territoriale del governo l’impellenza di convocare un nuovo tavolo prefettizio cercando di coinvolgere nell’immediato i massimi livelli istituzionali regionali e nazionali, perché si possa trovare una soluzione comune per il superamento di questa vertenza estremamente difficile e delicata.”

immagine in evidenza di repertorio

Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button