fbpx
CronacheEconomiaMultimediaNews

Vertenza Bingo Family, dipendenti ricevuti dal Prefetto

“Abbiamo esternato la nostra preoccupazione e chiesto un tavolo di concertazione”. A dichiararlo il segretario generale della Filcams Cgil di Catania, Salvo Leonardi, durante la protesta davanti la Prefettura di Catania. “Ci sembra strano –  continua –  che il dott. Gulisano prima faccia i complimenti ai lavoratori e poi li mandi a casa”.

I quindici ex dipendenti della Bingo Family di “Molino Franco” passati alle dipendenze di “Eliodoro srl di Umberto Gulisano”, che nei giorni scorsi hanno protestato incatenati davanti la sede legale di via D’Annunzio 110 contro la decisione dell’azienda di procedere al loro licenziamento, sono stati ricevuti dal Prefetto.

“Oggi siamo stati finalmente ricevuti dal viceprefetto e abbiamo spiegato le nostre ragioni e cioè che la decisione del licenziamento è stata presa senza alcun giustificato motivo -spiegano il segretario generale della Filcams Cgil di Catania, Salvo Leonardi,  insieme al segretario generale della Cgil, Giacomo Rota e al segretario confederale, Claudio Longo-  Non abbiamo omesso nulla, neppure alcuni aspetti della vertenza che non ci appaiono chiari. Ebbene, abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo di trattativa, siamo stati ascoltati con attenzione e a breve ci sarà comunicata la data per un confronto diretto con l’amministratore, Umberto Gulisano. Speriamo in una ricomposizione del tavolo delle trattative, ma nel contempo non possiamo che guardare a questa come ad altre vertenze senza notare la presenza scarsissima dei nostri governi. Sembrano non accorgersi di cosa sta accadendo in un territorio come quello catanese, dove conservare il posto di lavoro o cercarne addirittura uno nuovo, è una lotta quotidiana alla sopravvivenza. Non è possibile affrontare una crisi così grave in questa maniera”.

“La decisione del licenziamento è stata presa senza alcun giustificato motivo -spiega  Leonardi,  che segnala la protesta-  Siamo molto preoccupati per l’esasperazione raggiunta dai lavoratori. Abbiamo incontrato gli amministratori della  nuova società insieme ai nostri legali, ma non abbiamo ancora ricevuto una risposta seria al nostro quesito. Speriamo in una ricomposizione del tavolo delle trattative”.

 

Tags
Mostra di più

Marco Benanti

45 anni, ex operaio scaricatore alla base di Sigonella, licenziato in quanto “sgradito” al governo americano per “pensieri non regolari”, ex presunto “biondino” dell’agenzia Ansa, ex giocatore di pallanuoto, ex 87 chili. Soggetto sgradevole, anarchico, ne parlano male in tanti, a cominciare da chi lo ha messo al mondo: un segno che la sua strada è giusta. Ha, fra l’altro, messo la sua firma come direttore di tante testate, spesso solo per contestare una legge fascista di uno Stato postfascista che impone di fatto un censore ad un giornale (e in molti hanno, invece, pensato che lo ha fatto per “mettersi in mostra”). E’ da sempre pubblicista, mai riconosciuta alcuna pratica per professionista, nemmeno quelle vere. Pensa di morire presto, ma di lui – ne è certo- non fregherà niente a nessuno. Nemmeno a lui.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker