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Verso le elezioni: scontri al centro destra, il M5S sceglie Cancelleri

Vari sono gli argomenti che in questi giorni attraversano gli ambienti della politica. Comincerei con il sondaggio shock degli ultimi giorni, dal quale emerge che il movimento di Grillo si attesterebbe in Sicilia al 38% .  Sondaggio che ha suscitato perplessità e preoccupazione, principalmente nell’area di centrosinistra, poiché il partito di Renzi, sempre dallo stesso sondaggio, raccoglierebbe nell’isola poco più del 10% dei consensi.

Gongolante Cancelleri, candidato in pectore del M5S, anche se lo stesso fa sapere che il candidato per Palazzo d’Orlèans dovrà essere scelto dal web; una sorta di primarie che però servirebbero soltanto a giustificare ai simpatizzanti la prassi che regola il movimento di Grillo. Insomma, il candidato alla Presidenza della Regione del M5S sarà Giancarlo Cancelleri!

Fibrillazioni nel Partito Democratico, il “Barone Rosso” di Enna, Mirello Crisafulli, parla di un partito “malato” a causa del continuo scontro interno, anticipa la nascita di un suo movimento che avrà l’obiettivo di rianimare il Partito Democratico, e cerca di convincere Massimo D’Alema a non creare nessuna scissione interna. Penso che il direttivo nazionale del partito, che si terrà nei prossimi giorni, sarà caratterizzato da forti scontri.

Anche nel centrodestra la situazione non sembra facile: le elezioni amministrative di Palermo stanno suscitato non pochi grattacapi, se prima si pensava che la soluzione Ferrandelli fosse ormai definitiva, è arrivata la battuta d’arresto di Gianfranco Miccichè che chiude definitivamente la porta all’ex deputato regionale del PD. Il commissario siciliano degli azzurri, ripete spesso che non c’è fretta, sicuramente deve chiarire le divergenze con i centristi di Lorenzo Cesa, i quali hanno annunciato -lo diciamo con cautela visto che le alleanze si rompono e si compongono ora dopo ora- di voler sostenere Ferrandelli.

Il fastidio maggiore per gli azzurri è però su scala regionale: bisogna gestire la fuga in avanti di Nello Musumeci, il quale chiede a gran voce primarie di coalizione, soluzione per nulla gradita a Gianfranco Miccichè, tant’è che il capogruppo di Forza Italia all’ARS Marco Falcone, persona di comprovate capacità politiche, nei giorni scorsi ha dovuto far ricorso a tutta la sua esperienza per evitare ulteriori divergenze. Tutto rinviato a lunedì prossimo, quando si terrà la riunione di coalizione dei vertici siciliani.

Il Nuovo Centrodestra di Alfano invece, tramite Giuseppe Castiglione, fa sapere di non essere assolutamente interessato ad alleanze con Salvini e Meloni, chiaro riferimento all’invito formulato nei giorni scorsi dall’ex Presidente del Senato Renato Schifani. 

In tutta questa confusione, Pietrangelo Buttafuoco, corteggiatissimo dal movimento Salvini- lo volevano a tutti i costi candidato alla Presidenza della Regione Siciliana- dichiara di vedere bene Enzo Bianco come candidato presidente, opinione rispettabilissima, anche se le motivazioni lasciano un po’ a desiderare, il noto scrittore siciliano sintetizza la questione dicendo che “Bianco è meglio di Crocetta”. Scusate ma onestamente da un “pensatore” come Buttafuoco, mi sarei aspettato qualcosina in più.

P.s. Stefano Parisi fa sapere di condividere le posizioni di Nello Musumeci. Noi dell’Urlo avevamo visto bene anticipando tutti…

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