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Cultura

Verga e Zola, Catania e Parigi tornano vicine

Un accordo letterario di studi e ricerca

Fondazione Verga e Centre Zola di Parigi sottoscrivono un accordo di cooperazione culturale per studi e ricerche su Verismo e Naturalismo

Catania e Parigi hanno un passato anche molto recente in cui erano molto vicine. Oggi sembra assurdo pensare che Catania fosse all’altezza di confrontarsi con una capitale europea come Parigi o Napoli o Vienna. Eppure ogni tanto sarebbe bene ricordarlo. A farlo è questo accordo tra La Fondazione Verga e il Centro Zola. Hanno sotto scritto un accordo di cooperazione quinquennale. L’obiettivo è quello di sviluppare iniziative comuni di ricerca scientifica e di formazione. L’ambito il Naturalismo francese e il Verismo italiano.

L’accordo

università L’accordo è stato sotto scritto dal rettore dell’Università di Catania. Il rettore Francesco Priolo è anche presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione. Altro firmatario è il prof. Mark Mézard, direttore dell’École Normale Supérieure. Dal prof. Paolo D’Iorio, direttore dell’Item. Presenti alla firma i responsabili scientifici dei due partner. La Professoressa Alfieri, presidente del Consiglio scientifico Verga. I professori Alain Pagés e Olivier Lumbroso, direttori responsavbili del Centre Zola. Professori alla Sorbona. Anche la Provessoressa Marina Paino, direttore del Disum. E Andrea Manganaro.

La ricerca: Vantaggi per studenti e ricercatori

sorbona verga zolaLa Fondazione Verga e il Centre Zola si sono impegnati a collaborare per attuare progetti di ricerca e studio. Partendo dai manoscritti degli autori allo scambio di pubblicazioni e seminari digitali. L’impegno riguarda anche l’organizzazione congiunta di convegni e corsi di formazione. Studenti avranno la possibilità di scambiare le proprie esperienze. Ricercatori, dottorandi e docenti avranno un uso reciproco di mezzi e strumentazioni utili alla ricerca scientifica. Verranno depositati progetti europei mirati a finanziamenti. Uno degli obiettivi è una piattaforma di archivi a scopo didattico. Questi archivi serviranno alla trasmissione culturale al grande pubblico e agli studiosi.

Rappresentazioni narrative. Realismo, Verismo, modernismo tra secondo ottocento e primo Novecento. Sperimentazione italiana e cornice europea.

Il titolo del convegno che ha visto al suo margine la firma dell’accordo. Sicuramente è stato un convegno complesso, ricco di spunti e tematiche interessanti. Fondamentali per le tematiche trattate. Che riportano Catania al centro del dibattito culturale europeo.

L’accordo e il convegno ospitato dal dipartimento di scienza umanistiche «rappresenta un traguardo fondamentale per gli studi sul realismo europeo e sulle sue specifiche realtà nazionali. Naturalismo e Verismo. In una prospettiva assolutamente innovativa e all’avanguardia» ha spiegato la Alfieri.

«Una opportunità strardinaria – aggiunge il rettore Priolo –  che valorizza in chiave internazionale gli studi di qualità svolti»

Il Nuovo rettore vuole puntare tutto sullo scambio reciproco di studenti e docenti. Una occasione di scambio e crescita. Così come ai tempi di Verga e Zola.

A.P.

 

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Redazione

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