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“Venti liberi”. Catania ricorda le vittime innocenti delle mafie

L’appuntamento è alle 9 del mattino alla Villa Bellini, da dove muoverà il corteo promosso da Libera e dal Comune di Catania in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno contro le mafie, che per il secondo anno consecutivo si tiene nella città etnea e che coinvolgerà gli studenti di ben 22 scuole cittadine.

«Venti liberi» si chiama quest’anno la manifestazione. Venti, come gli anni trascorsi dalla fondazione di Libera, l’«Associazione di associazioni, nomi e numeri contro le mafie» nata grazie all’idea di don Luigi Ciotti. Venti come le edizioni della manifestazione, che ha mosso i primi passi da Roma, nel 1996.

Il clou, due giorni fa a Bologna, il 21 marzo, come ogni anno; primo giorno di primavera e metafora di una primavera sociale e politica di cui l’Italia ha sempre più bisogno.

«Catania è la prima città siciliana ad avere istituito, con delibera del Consiglio comunale, la Giornata della memoria della memoria e dell’impegno contro le mafie», ha sottolineato il sindaco, Enzo Bianco, durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, stamattina al Castello Ursino, tenuta con Renato Camarda, coordinatore etneo di Libera, e con l’assessore alla Legalità, Rosario D’agata, che due giorni fa è stato alla manifestazione di Bologna, in rappresentanza della città. «Chiederemo – ha annunciato il sindaco – che la manifestazione nazionale, l’anno prossimo, si tenga a Catania e che – ha aggiunto – il Parlamento si pronunci affinché il 21 marzo diventi la giornata in cui vengono ricordate le vittime innocenti delle mafie. Se sarà necessario, promuoveremo anche una raccolta di firme», ha promesso Bianco.

Il primo cittadino, nel suo intervento, ha anche ricordato che domani pomeriggio, dopo la manifestazione si terrà una seduta straordinaria del Consiglio comunale, «consapevoli del dramma di una presenza mafiosa sempre più arrogante e insopportabile. Arroganza insopportabile che, nei giorni scorsi, si è manifestata con la corsa clandestina su viale Ulisse». Bianco ha inoltre sottolineato il significato simbolico del fatto che la manifestazione di domani si concluderà nel cortile del Tribunale per i minorenni di Catania, rimarcando l’importanza della decisione dell’amministrazione di fare realizzare una scuola superiore a Librino.

«Sono circa mille le vittime innocenti delle mafie, i cui nomi saranno letti domani – ha chiarito Renato Camarda – Ventidue le vittime di Catania e provincia», le cui storie sono state raccolte il un libretto edito da “Libera paesi etnei, presidio Giuseppe Fava”. L’esponente dell’associazione fondata da don Ciotti ha spiegato come si svolgerà l’iniziativa di domani: appuntamento alle 9 all’interno della Villa Bellini; poi il corteo risalirà per via Etnea, svolterà sul “Viale”, arriverà dietro il carcere di Piazza Lanza, dove sono i murales di Addio Pizzo e qui inizierà la lettura dei nomi. Il corteo proseguirà fino a via Giuseppe Fava, dove renderà omaggio al giornalista ammazzato dal clan Santapaola nel 1984, sosterà davanti al Teatro Stabile, dov’è montato un palchetto dal quale Luigi Montana, nipote del commissario di polizia ucciso a Palermo nell’estate del 1995, leggerà una sua composizione, e riprenderà la marcia per concludersi nel cortile del Tribunale per i minorenni, dove saranno esposti i lenzuoli che ricordano tutti i ragazzini uccisi dalle mafie, realizzati da studenti delle 22 scuole coinvolte nell’iniziativa.

L’esponente di Libera, infine, ha ricordato come l’impegno dell’associazione fondata da don Luigi Ciotti sia ormai concentrato «non solo sulla legalità ma sulla giustizia sociale e sulla necessità di istituire il reddito di cittadinanza, che noi chiamiamo “reddito di dignità” – ha concluso Camarda – perché senza giustizia economica non c’è libertà».

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Redazione

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